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Dopo la diffida di Emiliano riparte il ciclo dei rifiuti, ma i nodi restano insoluti

Dopo la diffida del presidente della Regione, nonché commissario straordinario dell’Oga, Michele Emiliano, ha prevalso il senso di responsabilità. Il servizio di conferimento dei rifiuti dall’impianto di Cdr gestito (fino a lunedì prossimo) da Nubile verso la discarica di Formica Ambiente è ripartito regolarmente stamani

BRINDISI – Dopo la diffida del presidente della Regione, nonché commissario straordinario dell’Oga, Michele Emiliano, ha prevalso il senso di responsabilità. Il servizio di conferimento dei rifiuti dall’impianto di Cdr gestito (fino a lunedì prossimo) da Nubile verso la discarica di Formica Ambiente è ripartito regolarmente stamani. Contestualmente, man mano che si liberavano le celle di biostabilizzazione, i compattatori provenienti dalla provincia hanno ripreso a scaricare la spazzatura.

Il rischio di una nuova emergenza è rientrato, anche se le problematiche che ieri avevano provocato il collasso dello stabilimento e la chiusura della discarica di Formica sono rimaste insolute. Perché la Nubile, come accertato stamani dai tecnici dell’Oga, non ha ancora regolarizzato il Durc. La società Formica Ambiente avanza ancora 3 milioni di euro dai Comuni della Provincia (solo il capoluogo è in debito di circa un milione di euro). I lavoratori della Nubile in servizio presso l’impianto di Cdr sono ancora a corto di stipendio (quelli con contratto a tempo indeterminato sono in attesa della mensilità di ottobre, mentre i colleghi con contratto a tempo determinato devono ricevere anche la paga di settembre e la quattoridicesima).

Ma la nota di diffida firmata ieri da Michele Emiliano non poteva cadere nel vuoto. "La reiterazione dell’attuale comportamento dei gestori, se non immediatamente modificato – scrive il governatore - configurerebbe l’ipotesi di interruzione di pubblico servizio che sarebbe portata all’attenzione delle competenti autorità giudiziarie”.

I vari nodi di questa vicenda saranno affrontati nel corso di un vertice convocato per giovedì (26 novembre) a palazzo Nervegna, al quale prenderanno parte i sub commissari e i dirigenti dell’Oga (Organo di governo d’ambito), i rappresentanti della Nubile e quelli dell’Amiu, ditta partecipata di Bari che da lunedì rileverà la gestione dell’impianto di Cdr. Sarà presente all’incontro anche una delegazione di lavoratori.

Questi si appellano all'Oga e alla Regione affinché non passi in secondo piano la questione degli stipendi. “Abbiamo deciso di sospendere lo stato di agitazione – dichiarano Danilo Reho, segretario provinciale del Cobas, e Bruno Modesto, rappresentante della Uil – per non creare disagio nella provincia. I lavoratori si sono sempre comportati con grande senso di responsabilità e spirito di servizio, nonostante le inadempienze dell’azienda. Ma adesso confidiamo in un intervento risoluto da parte del presidente della Regione, Michele Emiliano. Perché decine di famiglie versano da mesi in una grave situazione di disagio economico e le istituzioni non si possono mostrare indifferenti". 

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