Sabato, 23 Ottobre 2021
Cronaca Centro Storico / via dottor Francesco Morgese

Dopo la testa di cane, secondo attentato incendiario: impiegato nel mirino

Dopo il pacco con la testa di cane recapitato a casa e un'auto data alle fiamme, un impiegato 37enne di Mesagne subisce un nuovo atto intimidatorio. Gli incendiari hanno nuovamente preso di mira una macchina che si trovava nella sua disponibilità. Si tratta di una Lanzia Musa intestata all'ex moglie della vittima. Il veicolo si trovava parcheggiato in via Dottor Francesco Morgese

MESAGNE – Dopo il pacco con la testa di cane recapitato a casa e un’auto data alle fiamme, un impiegato 37enne di Mesagne subisce un nuovo atto intimidatorio. Gli incendiari hanno nuovamente preso di mira una macchina che si trovava nella sua disponibilità. Si tratta di una Lanzia Musa intestata all’ex moglie della vittima. Il veicolo si trovava parcheggiato in via Dottor Francesco Morgese, nei pressi della parrocchia di Mater Domini.

Erano circa le ore 24 della scorsa notte quando un pattuglia della Volante del locale commissariato si è imbattuta nella vettura, completamente avvolta dalle fiamme. I vigili del fuoco, chiamati da alcuni residenti, erano già in strada. Le forze dell’ordine hanno acquisito degli elementi che non lasciano dubbi sull’origine dolosa del gesto.

In mattinata la vittima si è recata in commissariato per sporgere la terza denuncia, fornendo ulteriori elemento rispetto a quelli già acquisiti dai poliziotti dopo i precedenti atti intimidatori. Gli investigatori battono con decisione la pista privata. Si escludono scenari riconducibili alla sfera professionale (il 37enne lavora presso il petrolchimico di Brindisi) o al contesto malavitoso, con il quale la vittima non ha alcun legame.

L’odissea dell’impiegato è iniziata lo scorso 25 aprile, quando nell’uscire di cada per andare a lavoro trovò un pacco contenente una testa di cane all’esterno della sua abitazione. Lo scorso 8 maggio, invece, venne data alle fiamme la sua Fiat Panda, parcheggiata sempre in via Morgese. In ognuno di questi casi, i poliziotti hanno acquisito le immagini riprese dalle telecamere presenti in zona. Il quadro investigativo si va cristallizzando di giorno in giorno. Non è escluso che presto possa arrivare una svolta. 

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