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Cronaca

Covolo: “Caro Oggiano, non ho incarichi nelle coop”

L’assessore: “Io incompatibile con i suoi accenti violenti in Assise”. Per il consigliere assoluzione definitiva

BRINDISI – “Consigliere Oggiano, lei ha ragione: io sono incompatibile, ma non guardando alle cooperative che operano per l’accoglienza dei migranti, anche perché non ricopro alcun incarico, sono incompatibile con gli accenti violenti e diffamatori del suo discorso e delle sue posture in consiglio comunale. Sono incompatibile con ogni forma di corruzione, con il clientelismo e con l’utilizzo a scopi privati della cosa pubblica”.

L’assessore alla Programmazione economica

Roberto Covolo-4-2Tutto quel che doveva dire, l’ha scritto sulla sua pagina Facebook, Roberto Covolo, titolare delle deleghe alla Programmazione economica e alle Politiche giovanili nella giunta di Riccardo Rossi. Ha risposto al rappresentante di opposizione, anche vice presidente delle Assise, eletto nella lista Movimento Più39 e transitato in Fratelli d’Italia, restituendo al mittente le accuse mosse in relazione a una presunta incompatibilità ora che il Comune ha deliberato la partecipazione al bando del Governo, con un progetto per ristrutturare un immobile pubblico, ex sede della delegazione del Casale, destinandolo a centro di accoglienza per minori stranieri non accompagnati. “Un luogo sicuro per bambini e ragazzi - massimo 12, prevede il bando - che, senza le proprie famiglie, sono in fuga dalla povertà e dalla guerra”, precisa Covolo.

Lo scontro in Consiglio comunale

 “Il consigliere comunale Massimiliano Oggiano, dopo essersi agitato e aver mostrato i muscoli ad un cittadino nel pubblico (probabilmente dimenticando i suoi ruoli istituzionali di consigliere comunale e di vicepresidente del Consiglio) ha articolato il suo intervento (con non poche inesattezze sul bando e sul progetto) paventando, tra le altre cose, la mia incompatibilità alla carica di assessore per via delle mie attività professionali nel sociale”, si legge nel lungo post. “Ritengo le insinuazioni del consigliere Oggiano fuorvianti e tendenziose, lesive della mia onorabilità”. Oggiano in Aula ha ipotizzato un conflitto di interesse che deriverebbe dal fatto che la cooperativa sociale Alveando risulta affidataria di un servizio per minori stranieri non accompagnati collocato nel quartiere Perrino e che la stessa partecipa, tra le altre cose, al Consorzio di Cooperative Sociali Nuvola, del quale Covolo sarebbe vicepresidente.

Le coop e l'assessore

“Un sillogismo strampalato porta Oggiano a sostenere che, non solo sono in conflitto di interesse, ma che in realtà la partecipazione del Comune al bando ministeriale celerebbe una longa manus finalizzata a chissà quale manovra rispetto alla futura gestione del centro”, sostiene Covolo, secondo il quale il consigliere sarebbe in malafede. Perché Oggiano ha omesso di riferire in Aula alcune circostanze: in primis, “la Alveando opera in piena autonomia operativa, gestionale e finanziaria nella gestione dei servizi per minori stranieri non accompagnati del Comune di Brindisi”; poi che il “Consorzio di Cooperative Sociali Nuvola non ha in essere nessun tipo di rapporto convenzionale con il Comune di Brindisi”. E ancora che: “il sottoscritto non ha e non ha mai avuto alcun tipo di rapporto lavorativo con il Comune di Brindisi e che né la Cooperativa Sociale Alveando, né il Conzorzio di Cooperative Sociali Nuvola hanno alcun tipo di rapporto con il progetto presentato dal Comune in risposta al bando ministeriale”.

ingresso delegazione vigili urbani casale-2

Le dimissioni

Covolo, inoltre, ha sottolineato che al momento della sua nomina in Giunta, “al fine di dedicarmi a tempo pieno all’esperienza amministrativa nell’esclusivo interesse della comunità brindisina”, ha rassegnato le dimissioni il 31 luglio 2018 come Project Manager di ExFadda ed ogni altro incarico professionale precedentemente assunto, il 13 agosto da vice presidente del Consorzio di Cooperative Sociali Nuvola”. Ha anche comunicato “la fuoriuscita della Cooperativa Sociale Qualcosa di Diverso dal Consorzio di Cooperative Sociali Nuvola”.

“Questi atti, non dovuti dal punto di vista sostanziale e formale, sono frutto esclusivamente di un eccesso di zelo e sensibilità nei confronti dell’esperienza amministrativa alla quale ho l’onore di partecipare”, dice Covolo.

La vera incompatibilità per l’assessore

Massimiliano OggianoUna incompatibilità, Covolo la ammette, sempre su Facebook: “Sono incompatibile con il trasformismo, con il cambio di casacca pur di tentare l’assalto alla diligenza. Sono incompatibile con l’inerzia progettuale in cui la città è sprofondata negli ultimi anni. Sono incompatibile con certo passato che vorremmo non tornasse più a Brindisi”, dice.

“Consigliere Oggiano, si informi su di me, ha sbagliato indirizzo. Io conosco la mia storia, purtroppo ignoro la sua. Qualcosa penso di intuirla dai simboli folcloristici che sfoggia impunemente e che pensavamo appartenere ad un passato buio e lontano: la croce celtica al petto, il braccio teso nel saluto romano. Qualcosa l’ho letta in queste settimane per farmi un’idea più compiuta di lei”, ha scritto ancora l’assessore. Ha fatto  riferimento alla vicenda processuale scaturita dall’inchiesta della Procura di Brindisi per concorso esterno in associazione mafiosa. Accusa dalla quale Oggiano è stato assolto sia in primo che in secondo grado. A Covolo è però sfuggito che l’assoluzione, nel frattempo, è diventata definitiva non essendo più possibile il ricorso in Cassazione.

In ogni caso, l’assessore intende andare oltre. E ha scritto: “Credo che in futuro potremo conoscerci meglio: abbiamo cinque anni per confrontarci in Consiglio Comunale e in città sui progetti per cambiare Brindisi, sui percorsi che stiamo costruendo per creare lavoro per i giovani e servizi alla comunità: mi dia retta, non perda tempo architettando polemiche strumentali che nulla portano al bene dei brindisini.

Gli interrogativi

Restano però alcuni interrogativi che l’assessore ha rivolto, sempre sul social network: “A chi fa pausa ‘quiddu cu i bretelli?”. Le bretelle sono ormai il tratto distintivo di Covolo.

“E allora, Consigliere Oggiano, perché così tanto livore? E’ solo una strumentalizzazione di bassa lega, una messa in scena per agitare i sentimenti di paura, chiusura e odio verso il diverso? Oppure c’è dell’altro? Cosa cela questo accanimento teso a distorcere la realtà? A chi giova? Chi la ispira? A chi fa paura lo spostamento del mio assessorato nelle periferie dimenticate della città, storico insediamento elettorale del partito senza bandiera della clientela?”. Covolo resta itinerante.  

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