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Martedì, 25 Gennaio 2022
Cronaca

Dopo Mesagne tocca a Erchie: il Tar boccia l'ordinanza sul "volantinaggio continuo"

ERCHIE – Qualche mese fa era toccato al sindaco di Mesagne. Adesso è il suo collega di Erchie, Giuseppe Margheriti, il protagonista del ricorso presentato dalla società “Spot Mail” per l’annullamento di un’ordinanza sindacale che vietava la distribuzione di volantini pubblicitari sotto le porte di accesso, sugli usci o negli androni delle abitazioni. Una regolamentazione, quella del sindaco (la distribuzione era consentita “solo al giovedì, in orari predeterminati, e previa comunicazione al comando di polizia municipale sette giorni prima”) bocciata dai giudici del Tar di Lecce che hanno accolto il ricorso presentato dalla società Spot Mail, operatrice professionale nel settore del recapito a domicilio di corrispondenza e di depliant nelle cassette postali delle singole abitazioni. Attività, questa, che il sindaco – con l’ordinanza numero 46 del 13 agosto 2010 -, aveva deciso di regolamentare, vista la sporcizia che si veniva a creare soprattutto per le strade, con i cittadini che spesso si sbarazzavano delle cartacce in aree pubbliche.

ERCHIE ? Qualche mese fa era toccato al sindaco di Mesagne. Adesso è il suo collega di Erchie, Giuseppe Margheriti, il protagonista del ricorso presentato dalla società ?Spot Mail? per l?annullamento di un?ordinanza sindacale che vietava la distribuzione di volantini pubblicitari sotto le porte di accesso, sugli usci o negli androni delle abitazioni. Una regolamentazione, quella del sindaco (la distribuzione era consentita ?solo al giovedì, in orari predeterminati, e previa comunicazione al comando di polizia municipale sette giorni prima?) bocciata dai giudici del Tar di Lecce che hanno accolto il ricorso presentato dalla società Spot Mail, operatrice professionale nel settore del recapito a domicilio di corrispondenza e di depliant nelle cassette postali delle singole abitazioni. Attività, questa, che il sindaco ? con l?ordinanza numero 46 del 13 agosto 2010 -, aveva deciso di regolamentare, vista la sporcizia che si veniva a creare soprattutto per le strade, con i cittadini che spesso si sbarazzavano delle cartacce in aree pubbliche.

I giudici, facendo tra l?altro riferimento anche alla sentenza che aveva visto l?accoglimento di un ricorso simile contro il Comune di Mesagne, sostengono infatti che l?Amministrazione avrebbe dovuto ?esplicitare le ragioni specifiche in base alle quali un?attività svolta su aree private possa determinare i lamentati fenomeni di ?sporcizia ed intasamento? sulle aree pubbliche?. Non solo: sempre secondo il Tar, ?sarebbe stato necessario dare contezza delle indagini istruttorie svolte nella fase preparatoria del procedimento conclusosi con l?adozione degli atti impugnati?.

Inoltre, ?gli eventuali disagi dovuti all?abbandono dei volantini nelle pubbliche strade (che è la ragione posta a fondamento dell?ordinanza), non si presentano come effetti direttamente ricollegabili all?attività di distribuzione di depliants porta a porta, proprio in quanto questa consiste nel deposito in cassetta dei volantini?.

L?ordinanza, peraltro, sembra muovere "dall?attribuzione al volantinaggio ?porta a porta? di un contenuto diverso da quello proprio, in quanto ritiene che la stessa si esplichi nel depositare i volantini negli androni, sotto gli usci o le porte di accesso e perciò potrebbe essere riferita ad un?attività diversa da quella svolta dalla Spot Mail?.

A inizio ottobre, praticamente con le stesse motivazioni, il Tar accolse il ricorso della stessa azienda contro il sindaco di Mesagne, anch?egli firmatario di un?ordinanza con cui si cercava di mettere a freno la distribuzione continua.

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