Cronaca

"Dormitorio, gli ospiti rifiutano il vaccino: il sindaco si assuma le proprie responsabilità"

Intervento e affondo del Movimento Regione Salento sulla situazione sanitaria. L'Asl di Brindisi ha diffuso delle informative multilingua per il consenso informato

BRINDISI - Non sono servite le informative multilingua sul consenso informato. Questo perché i referenti dei vari gruppi etnici dicono "no" alle vaccinazioni anti-Covid. E l'Asl esprime tutta la sua preoccupazione per la situazione sanitaria del dormitorio di Brindisi, che ospita poco più di 140 persone. Il Dipartimento di Prevenzione dell'Asl di Brindisi segue la vicenda con apprensione. E il Movimento Regione Salento parte all'attacco, chiedendo al sindaco Rossi di "assumersi le proprie responsabilità".

Procedendo con ordine: nel novembre 2020 si svolge presso il dormitorio una pulizia straordinaria. E si effettuano dei tamponi per il Covid agli ospiti, tamponi molecolari. In quel caso, una buona - ottima - notizia: nessun positivo su circa un terzo degli ospiti del dormitorio. Ma nel giro di qualche mese, la situazione torna allo standard, uno standard igienico-sanitario che lascia a desiderare, nonostante le pulizie vengano svolte settimanalmente. La capienza è di circa 100 persone, ma gli ospiti sono più di 140. E' un problema annoso questo. Intanto dappertutto parte la campagna vaccinale, per limitare i contagi e assestare un colpo al Covid.

Toccherebbe anche agli ospiti del dormitorio. Dall'Asl spiegano che vengono distribuite le informative multilingua. Gli ospiti hanno la possibilità di capire e scegliere di vaccinarsi in maniera informata. Non solo - dicono autorevoli fonti dell'Asl -, tramite il Comune viene chiesta un'altra tornata di screening, questa volta propedeutica alle vaccinazioni. E qui sorgono i problemi, non tanto per lo screening, quanto per i vaccini anti-Covid. Dall'Asl fanno sapere che i i referenti dei vari gruppi etnici - che hanno notevole influenza sugli ospiti - dicono "no". E così, le vaccinazioni qui non partono.

Il direttore dell'Asl Giuseppe Pasqualone, sentito in consiglio regionale, sollecitato dall'interrogazione di Paolo Pagliaro, capogruppo de La Puglia Domani ha riassunto la situazione. BrindisiReport lo ha raggiunto telefonicamente. Pasqualone ha spiegato: "Io cito una relazione del Dipartimento di Prevenzione che mi ha prospettato questa situazione. Noi seguiamo sempre il dormitorio. La problematica è sempre legata alla gestione che, di fatto, è precaria. Gli ospiti sono molti di più rispetto alla capienza e si fanno interventi saltuari per ristabilire la situazione igienico-sanitaria".

Oggi (giovedì 16 settembre) è arrivato l'affondo di Angelo Massaro, coordinatore cittadino di Brindisi del Movimento Regione Salento. "Chiediamo al sindaco di Brindisi, Rossi, di assumersi la responsabilità e di trovare delle soluzioni ben precise, senza chiacchiere, senza parole, ma con fatti concreti perché è intollerabile che si continui a chiudere gli occhi di fronte ad una situazione che in tempo di pandemia potrebbe diventare devastante per l’intera comunità brindisina", è il pensiero di Massaro.

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