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Sabato, 22 Gennaio 2022
Cronaca

I dossier Ufo dell'Aeronautica: quella volta che i carabinieri ne incontrarono uno

"Una forma a semisfera, somigliava a una medusa vista dalla parte inferiore". Era ancora notte e l'Ufo avvistato era bianco, l'intermittenza delle sue luci si coordinava con il lampeggiante dei carabinieri. Trenta minuti durò il "dialogo", il primo dicembre 1994, tra Oria e Cellino San Marco

“Una forma a semisfera, somigliava a una medusa vista dalla parte inferiore”. Era ancora notte e l’ufo avvistato era bianco, l’intermittenza delle sue luci si coordinava con il lampeggiante dei carabinieri. Trenta minuti durò il “dialogo”, il primo dicembre 1994, tra Oria e Cellino San Marco. La segnalazione fu fatta dai militari del Norm di Francavilla Fontana ed è finita nella mole di carte dell’Aeronautica Militare rimaste per decenni secretate e di recente finite tra le mani di due giornalisti, Vincenzo Sinapi, caporedattore aggiunto alle cronache italiane dell’Ansa, e Leo Petrilli, fondatore e direttore di WikiLao.it, che lavora per Rds e per La Stampa.

La copertina del libro di Petrilli e Sinapi-2Hanno avuto accesso ai faldoni ‘declassificati’ custoditi presso il Reparto generale sicurezza dell’Am, la struttura che si occupa di questa materia ai fini della sicurezza del volo e nazionale e hanno raccolto testimonianze e disegni in un libro: “Ufo, i dossier italiani”,(Mursia, p.338) . Le statistiche danno contezza di un fenomeno costantemente rilevato in lungo e in largo per la penisola. In Puglia come altrove. Ce n’è per ogni mese della storia d’Italia dagli anni Settanta in poi. E di oggetti non identificati, di navicelle spaziali fluttuanti nei cieli sopra il Belpaese ne hanno visti tutti: uomini, donne, ragazzi, pensionati, piloti di aerei di linea, poliziotti e militari, perfino i preti.

Ci sono episodi raccontati anche nel Salento, dunque. Così come ci sono tutte le intercettazioni dei caccia dall’Aeronautica militare, decine di ‘scramble’, ossia ‘decolli immediati su allarme’ che vengono decisi quando si tratta di controllare un velivolo sospetto. Capitano anche al servizio di allarme presso il 32esimo Stormo cacciabombardieri allo di stanza a Brindisi, che si alzano in volo tra il 17 e il 21 luglio 1973.

L'avvistamento a Oria-2Il 17 luglio un sottufficiale della Marina che si trova sulla terrazza di casa, a Castro Marina (Lecce) vede un oggetto luminoso simile e una stella a un’altezza di 800 metri in direzione Nord ovest. Dopo 7 minuti lo stesso oggetto torna nella stessa direzione, passando sotto l’Orsa maggiore e si dirige sopra il Santuario. Poi scompare. La scena si ripete fino a notte, il giorno dopo ancora. Il comando della III Regione aerea informa i centri radar dipendenti, se ne occupano il Terzo Roc di Martina Franca, la Scuola di volo aviogetti di Lecce, quindi Brindisi.

Ma ce ne sono anche di recenti. Il primo maggio 2010 l’Aeronautica prende atto di un avvistamento a Brindisi, nei pressi dell’invaso del Cillarese. Alcuni cittadini avvisano le forze di polizia per un avvistamento di uno strano bagliore nel cielo. Una volta sul posto i vigili del fuoco notano la fuoriuscita di fumo da un vecchio sito militare della Marina. Al suo interno un albero, non lambito dal fuoco, sui cui rami c’era un fazzoletto le cui estremità erano cucite con una catenina che a sua volta terminava con un tappo fornito di guarnizione in gomma.

Alieni? Di oggetti volanti non identificati, sulla cui apparizione nei paraggi del pianeta terra non è stato poi possibile fornire spiegazioni di alcun genere, catalogate nell’archivio dell’Aeronautica ve ne sono un’infinità. Sono stati 445 gli avvistamenti di Ufo registrati dall'Aeronautica militare in Italia dal 1972, l'anno in cui ha cominciato a catalogarli.

Milano 2009-2La regione con il maggior numero di avvistamenti è il Lazio, con 53 casi, mentre sul lato opposto della classifica c'è il Molise, con un solo caso. L'anno del boom è stato il 1978: 69 avvistamenti; solo nel 1976 non ce n'e' stato nemmeno uno.

  Nel Meridione sono stati 160 gli avvistamenti di Oggetti volanti registrati dall'Aeronautica Militare in poco più di 40 anni. Il Nord segue a ruota con 154 avvistamenti, mentre al Centro le segnalazioni sono state 120. Un caso si è registrato a San Marino e dieci hanno interessato più regioni, anche in diverse aree geografiche.

   Nel dettaglio, la classifica delle regioni per numero di avvistamenti vede saldamente in testa il Lazio, appunto, con 53 casi. Seguono: Toscana, con 43 segnalazioni classificate dall'Aeronautica, Lombardia e Campania (36), Puglia (34), Emilia Romagna (32), Sicilia (31), Veneto (23), Marche (21), Sardegna (19), Calabria, Piemonte e Abruzzo (18), Liguria (17), Friuli Venezia Giulia (15), Trentino Alto Adige (11), Basilicata (3), Umbria (3), Valle d'Aosta (2) e Molise (1).

L'anno che in assoluto ha fatto registrare il maggior numero di avvistamenti, forse anche sull'onda della suggestione di un film come "Incontri ravvicinati del terzo tipo" (uscito nelle sale alla fine del '77) è stato il 1978, con ben 69 segnalazioni. Un anno ricco di Ufo che hanno sorvolato il Paese è stato anche il 1980, con 32 casi, mentre nel 1997 e nel 2010 sono stati 22; 18 casi nel 1995, 17 nel 1998 e nel 2011. Anni di magra, invece, oltre al 1976, l'unico anno senza avvistamenti, anche il 1975 con uno solo, il 1972, il 1982, il 1987 e il 2004 con appena due. L'anno scorso sono state archiviate sette segnalazioni di Oggetti volanti non identificati e 10 nel 2012.

Sette gli avvistamenti di Oggetti volanti non identificati registrati nel 2013 dall’Aeronautica militare: 56 negli ultimi 4 anni, con un vero boom nel 2010 (22 casi) e un progressivo calo nel 2011 (17) e nel 2012 (10). 

Gli avvistamenti di Ufo in Italia dal 1972 al 2013-3Dei sette avvistamenti del 2013 il primo si registra a Roma proprio all’inizio dell’anno, poco dopo la mezzanotte, quando un tenente medico della riserva del’Esercito vede dal terrazzo di casa una ventina di “aeromobili luminosi ellissoidali” che viaggiano a “varia altezza, rotta e velocità”. Li osserva per 50 minuti, poi spariscono. A San Giorgio Albanese (Cosenza), il 12 maggio due uomini in automobile vedono “un oggetto di forma romboidale di colore scuro, sospeso a circa 50 metri d’altezza” che termina il suo volo a terra, provocando “un incendio di sterpaglie”.

Dell’Ufo, anche stavolta, nessuna traccia. Il 25 maggio l’Ovni viene visto, manco a farlo apposta, nel quartiere Apparizione di Genova: sono due luci “apparentemente della grandezza di quelle delle lampare”, alle quali se ne aggiungono altre quattro, che davano “l’impressione — racconta il testimone nella sua relazione — che stessero scrutando con attenzione e prudenza il mare”.

Il 2013 è l’anno di un nuovo avvistamento anche a Chiesa in Valmalenco (Sondrio), una località visitata dai “dischi volanti” già in passato. «Era grosso, veloce. Era una cosa mai vista, non so se era una sfera o un disco. Emanava una luce arancione soffusa. Sembrava che fluttuasse come un palloncino al vento, ma procedeva con intelligenza propria. E poi è svanita con un bagliore rosso» sono le parole di un ristoratore del posto, testimone del ritorno degli Ufo in Valmalenco sotto forma di una specie di ‘palla da bowling’.

Gli avvistamenti di Ufo anno per anno-2Quasi impaurito racconta i fatti ai carabinieri, dove trova un alleato nel comandante della stazione, protagonista egli stesso di un avvistamento di massa nell’agosto 2012. Anche in questa occasione il sottufficiale ha visto l’oggetto misterioso, insieme ai due figli. Il 15 agosto, invece, un Ufo a forma di triangolo luminosoviene avvistato a Marino, vicino a Roma.

Il 31 agosto una flottiglia di oggetti volanti (“forse 8”) viene vista a Spino D’Adda (Cremona) da un giovane che si trovava sulla terrazza di casa. Il 9 settembre, a Soncino, sempre nel Cremonese, l’ultimo avvistamento dell’anno: un ingegnere avvista un “oggetto a delta” che “sembrava composto — racconta — da più elementi in formazione precisa”.

L’interesse dell’Aeronautica militare per il fenomeno ne fornisce un crisma di attendibilità. Sono fatti tenuti in debita considerazione, valutati con cura proprio in funzione della sicurezza del volo. La fatidica domanda “c’è vita aliena nell’universo?” resta senza risposta. Ma dai racconti di “Ufo, i dossier italiani” si può comprendere quanto sul serio l’umanità (a noi nota) prenda l’ipotesi di visite di viaggiatori in arrivo sulla Terra da chissà quale stella.

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