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Droga e armi a Francavilla Fontana, gli indagati verso l'abbreviato

Il presunto sodalizio sgominato dai carabinieri durante un'operazione nel novembre 2020: vennero arrestate dodici persone

FRANCAVILLA FONTANA - Dopo il blitz del 2 novembre scorso, gli indagati nell'ambito dell'operazione "Family Affairs" opteranno per il rito abbreviato. I carabinieri sgominarono un presunto sodalizio criminale, con base nella Città degli Imperiali. Il gruppo era in parte a conduzione famigliare, da qui il nome dell'operazione condotta dai militari del Norm della compagnia di Francavilla Fontana. Non solo droga, ma anche armi: un kalashnikov e 25 chili di tritolo, sono le scoperte dei carabinieri coordinati dal comandante di compagnia, capitano Gianluca Cipolletta, e dal comandante della Radiomobile, luogotenente Marco Guardo. Per il pm della Dda di Lecce, Giovanna Cannalire, a seguito delle indagini condotte dai militari, gli indagati avevano costituito un sodalizio criminale finalizzato al traffico di stupefacenti. Alcuni di loro sono accusati anche di detenzione di armi ed esplosivi. Il 2 novembre scorso, come detto, il blitz. Il provvedimento restrittivo era stato emesso dal gip del tribunale di Lecce, Giulia Proto. Oggi, martedì 30 marzo 2021, doveva tenersi l'udienza davanti al gup del Tribunale di Lecce. Ma lo sciopero dei penalisti ha sparigliato le carte. Gli indagati, comunque, opteranno per il rito abbreviato.

Per gli inquirenti Giuliano Parisi, detto "Dottore", 40 anni e Damiamo Parisi, detto "Nonno", 62 anni, padre e figlio, sarebbero i capi del presunto sodalizio entrambi sono difesi dagli avvocati Ladislao Massari e Luigi Galiano, che difendono anche la 36enne Maria Lucia Fanelli. Un'altra figura apicale per gli investigatori è il 29enne Gabriele Eupremio Balestra, alias "avvocato", difeso dal legale Tommaso Resta. Lo stesso Resta difende Pietro Padula, di 49 anni. Altri coinvolti nelle indagini: Emanuele Gelo, 22enne, e Vincenzo Gelo, 29enne, che sono difesi dall'avvocato Pasquale Fistetti. Il 27enne Mimmo Maggio è difeso dall'avvocato Angela De Cristofaro, mentre Giuseppe Candita, detto "Peppo Cocu", di 23 anni, è difeso dall'avvocato Michele Fino. Infine ci sono Claudio Orlando (28 anni), difeso dal legale Roberto Palmisano e il 33enne Marco Manelli, difeso dall'avvocato Giancarlo Camassa. Discorso a parte per il 21enne Francesco De Fazio. Quest'ultimo era stato coinvolto nel blitz, ma il legale Pasquale Fistetti ha provato la sua totale estraneità ai fatti contestati. La posizione di De Fazio è stata dunque archiviata. A maggio si svolgeranno le udienze, secondo un calendario già delineato, e a luglio dovrebbe arrivare la sentenza.

Le indagini avevano evidenziato diversi episodi con al centro gli stupefacenti. E avevano constatato la disponibilità di armi da parte del presunto sodalizio. Non solo, per gli investigatori il quadro è chiaro: il "dottore" Giuliano Parisi sarebbe stato a capo del sodalizio. "Egli – si legge nell'ordinanza del gip – è colui che tratta lo stupefacente da rivendere, che poi viene messo sul mercato grazie ai pusher, sotto le direttive di Gabriele Euprepio Balestra, da considerare organizzatore dell'organizzazione".  Dopo l'arresto del 22 marzo 2017 di Giuliano Parisi, per gli inquirenti a occuparsi della gestione del mercato della marijuana è il padre Damiano, coadiuvato da Balestra. Il gruppo sembra inserito nel tessuto criminale di Francavilla Fontana, ora in contrasto, ora in accordo con altri sodalizi. Nel primo caso, dall'ordinanza emerge una richiesta avanzata nei confronti di Giuliano Parisi, di fare squadra con un personaggio non coinvolto nell'inchiesta. Parisi avrebbe risposto "picche". L'interlocutore non accetta di buon grado la risposta negativa, tanto che Balestra confida a un'altra persona il timore di rimanere ucciso in un agguato. Con un altro gruppo i rapporti sono invece più che cordiali, poiché riconoscono la caratura di Giuliano Parisi. Tanto che il "pater familias" di questo secondo sodalizio, ristretto in carcere ed esponente della Sacra Corona, indirizza una lettera proprio a Giuliano.

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