Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca

Droga importata dall'Albania: in Appello pene ridotte per quattro brindisini

La Corte D'Appello di Lecce ha ridimensionato le condanne inflitte in primo grado a quattro brindisini coinvolti nel processo scaturito dall'operazione "Black and white", su un traffico di droga lungo l'asse Brindisi - Albania, con ramificazioni a Lecce, Bari, Napoli e Taranto

BRINDISI – La Corte D’Appello di Lecce ha ridimensionato le condanne inflitte in primo grado a quattro brindisini coinvolti nel processo scaturito dall’operazione “Black and white”, su un traffico di droga lungo l’asse Brindisi - Albania,  con ramificazioni a Lecce, Bari, Napoli e Taranto. Emanuele Macchia, 40 anni, ritenuto uno dei capi del sodalizio sgominato nel settembre del 2011 dalla Dda di Lecce, è stato condannato a 16 anni e 4 mesi di reclusione (20 anni in primo grado).

Sebastiano Manni, assolto dal reato di associazione finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, è stato condannato a un anno e sei mesi di reclusione e al pagamento di 5mila euro di multa (7 anni e 4 messi in primo grado). Cosimo Palmieri è stato condannato a 10 mesi e 10 giorni di reclusione, e al pagamento di 2mila 667 euro di multa (4 anni e 18mila euro di multa in primo grado). Walter Margherito è stato condannato a un anno e 4 mesi e al pagamento di 4mila euro di multa (in primo grado 6 anni di reclusione e 20mila euro di multa). 

Macchia è difeso dall’avvocato Daniela D’Amuri; Palmisano e Manni sono difesi da Laura Beltrami. Margherito è difeso da Gianvito Lillo. Oltre ai quattro brindisini, la Corte d’Appello si è espressa nei confronti di altri 13 imputati, giudicati in primo grado con rito abbreviato. 

Ecco le altre condanne: Elton Cobo, un anno e 6 mesi (7 anni e 8 mesi in primo grado); Altin Avduramani, 15 anni e due mesi (16 anni in primo grado); Marco Boccia, 7 anni (8 anni in primo grado); Francesco Boccuni, un anno e sei mesi (7 anni e 4 mesi in primo grado); Elton Cobo, un anno e 6 mesi (7 anni e 8 mesi in primo grado); Abdessamad Elannani un anno e 6 mesi (9 anni e 8 mesi in primo grado); Shkelaim Isufaj, 5 anni e 11 mesi (8 anni e 8 mesi in primo grado); Gennaro Vespero, 14 anni e 4 mesi (16 anni e 8 mesi in primo grado); Assunta Vespero, 4 anni e 5 mesi (6 anni in primo grado); Girolamo Trapani, 6 anni e 8 mesi di reclusione (8 anni e 8 mesi in primo grado); Attilio Salvini, 4 anni e 6 mesi (7 anni e 8 mesi in primo grado); Bledjan Kodra, 5 anni e 11 mesi.

Le indagini furono condotte dai finanzieri dello Scico (Servizio centrale di investigazione sulla criminalità organizzata) che nel settembre del 2011 eseguì 29 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettante persone riconducibili, secondo gli inquirenti, a tre sodalizi criminali.

Il primo di questi gruppi era attivo sulle province di Lecce-Brindisi, il secondo su quelle di Brindisi-Napoli, il terzo sull'asse Brindisi-Taranto. I militari delle fiamme gialle al comando di Vincenzo Di Rella, partirono da un sequestro avvenuto ad agosto del 2006, quando a largo di Torre Sant'Andrea, marina di Melendugno, la Finanza di Otranto sequestrò oltre 500 chili di marijuana, quasi 40 chili di hashish, 264 cartucce per Kalashnikov ed un gommone a bordo del quale erano giunti sulle coste salentine e i quattro albanesi finite in manette.A quanto pare la sostanza arrivava da Valona e passando per Brindisi, Lecce e Bari, finiva a Napoli e Taranto.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Droga importata dall'Albania: in Appello pene ridotte per quattro brindisini

BrindisiReport è in caricamento