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Cronaca

Droga in cortile, arresto a S.Pietro

SAN PIETRO VERNOTICO – Presso la sua abitazione, via Bellini 58 a San Pietro Vernotico, c’era uno strano via vai di gente, in particolare modo giovani. Eppure non è un tecnico, né un consulente o un operaio e non svolge servizi a terzi. Non fa ripetizioni. È addirittura disoccupato. I carabinieri, così, si sono insospettiti e dopo un’attenta attività investigativa hanno fatto chiarezza: l’uomo in questione spacciava.

SAN PIETRO VERNOTICO ? Presso la sua abitazione, via Bellini 58 a San Pietro Vernotico, c?era uno strano via vai di gente, in particolare modo giovani. Eppure non è un tecnico, né un consulente o un operaio e non svolge servizi a terzi. Non fa ripetizioni. È addirittura disoccupato. I carabinieri, così, si sono insospettiti e dopo un?attenta attività investigativa hanno fatto chiarezza: l?uomo in questione spacciava.

Si tratta del 49enne sanpietrano, Settimio Cannalire volto noto alle forze dell?ordine per una rapina messa a segno oltre vent?anni fa. Nella sua abitazione sono stati trovati ventuno grammi di hascisc e uno di cocaina nonché tutto il materiale per il confezionamento. Cannalire, così, è stato arrestato, dovrà rispondere di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

I carabinieri della locale stazione, al comando del maresciallo Giuseppe Pisani, impegnati da tempo in un servizio di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti, sono piombati a casa del 49enne nella mattinata di oggi. Lo hanno colto, così come si dice in gergo, in flagranza di reato.

Le sostanze stupefacenti venivano trovate in un tombino per la raccolta delle acque piovane, situato nel cortile posteriore dell?abitazione. Mentre gli oggetti, utilizzati per il ?taglio? ed il ?confezionamento? della droga, venivano  recuperati dai militari  su uno scaffale collocato sempre nel cortile, a poca distanza dal tombino.

Cannalire non ha potuto opporsi, le prove che l?andirivieni presso la sua abitazione non erano del tutto lecite c?erano. Il 49enne si guadagnava da vivere fornendo la droga ai tossici del paese. È stato dapprima trasferito in caserma e poi nel carcere di Brindisi su disposizione del pubblico ministero di turno Luca Buccheri, in attesa dell?interrogatorio di convalida.

L?attività dei militari sanpietrani, però, non è finita. Resta da stabilire ora da chi Cannalire si riforniva e chi altri è coinvolto, in qualità di pusher, nello stesso giro.

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