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Martedì, 18 Gennaio 2022
Cronaca Carovigno

Droga in tour: chi conta, tace

I pezzi che contano hanno scelto il silenzio. Zitto davanti al gip, Antonio Parisi, 57 anni, il presunto ‘fornitore’ di sostanza alla combriccola di Carovigno. Zitto anche Salvatore Lanzilotti, 22 anni, detto ‘pipiticchio’. Per il resto, gli altri, hanno rigettato gli addebiti puntando per lo più sull’uso personale della sostanza stupefacente.

I pezzi che contano hanno scelto il silenzio. Zitto davanti al gip, Antonio Parisi, 57 anni, il presunto 'fornitore' di sostanza alla combriccola di Carovigno. Zitto anche Salvatore Lanzilotti, 22 anni, detto 'pipiticchio'. I due sono difesi rispettivamente dagli avvocati Ladislao Massari e Mario Guagliani. Per i resto, gli altri, hanno rigettato gli addebiti puntando per lo più sull'uso personale della sostanza stupefacente che, invece, secondo l'accusa, veniva confezionata e consegnata a domicilio.

Si sono conclusi nel pomeriggio di oggi gli interrogatori di garanzia delle nove persone raggiunte da ordinanza di custodia cautelare in carcere disposta dal gip Giuseppe Licci su richiesta del pm Milto Stefano De Nozza. Giovedì si riprende con l'ascolto dei cinque che si trovano invece ai domiciliari. Il blitz è quello scattato ieri mattina all'alba: i carabinieri del Nucleo investigativo di Brindisi hanno arrestato in tutto 14 persone nell'ambito dell'operazione denominata 'Tour".

In cella ci sono finiti Vincenzo Carlucci, Alfonso Lacorte, Luigi Lanzilotti, Salvatore Lanzilotti, Vito Marzio, Antonio Parisi, Cosimo Saponaro, Alessandro Scatigna e Fabio Loparco. Hanno invece ottenuto il beneficio dei domiciliari: Alessandra Baccaro, Bellisario Botticelli, Alessandro Giannotti, Rocco Marrazza, Selene Carla Spagna. Oltre agli avvocati Massari e Guagliani, la difesa è sostenuta dai legali Giuseppina Locorotondo, Luca Marzio e Cosimo Deleonardis.

L'accusa per tutti è di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. A margine del giro di cessioni di droga, il cui confezionamento e taglio avveniva in un appartamento disabitato di via De Gasperi, ci sono anche le persecuzioni (di cui si parlerà giovedì) attuate da Rocco Marrazza nei confronti della ex moglie. L'uomo risponde di stalking oltre che di danneggiamento seguito a incendio per aver incaricato altre due persone, rimaste a piede libero di mettere fuoco all'abitazione della donna, nonostante all'interno ci fossero i tre figlioletti.

"Quando sono le undici e mezza entra e uccidila di botte" e poi ancora "al massimo, butta i bambini in una stanza..", "vai nella stanza da letto e metti fuoco da tutte le parti lo stesso": e' quanto diceva al telefono. Quanto al resto è di chili di sostanza stupefacente di ogni tipo di cui si chiacchierava al telefono, in auto e anche in casa. Droga comprata a Francavilla Fontana da Parisi e poi venduta nel circondario. Droga che fruttava un bel po' di danaro.

 

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