Cronaca

Droga dall'Olanda al Brindisino: pene ridotte in appello e una assoluzione

La sentenza a carico di 13 imputati, dopo la prima del gup di Lecce con rito abbreviato. Nel gennaio 2022 il blitz dei militari della guardia di finanza del comando provinciale di Brindisi con 23 arresti

Pene ridotte in appello per alcuni imputati e un'assoluzione. È il verdetto bis che riguarda il procedimento scaturito da un'indagine della guardia di finanza di Brindisi su un ingente traffico di droga. Lo stupefacente - perlopiù cocaina ed eroina - dall'Olanda e dalla Turchia transitava, attraverso autobus e camion, a Oria per poi venire smistata in tutta la Puglia e in provincia di Reggio Calabria. L'ordinanza di custodia cautelare firmata dalla gip leccese Cinzia Vergine nel gennaio 2022 portò 19 persone in carcere e 4 ai domiciliari.

La relativa sentenza di primo grado del processo celebrato con rito abbreviato - quello con rito ordinario è tuttora in corso presso il tribunale di Brindisi - risale al 18 gennaio 2023. Ieri, martedì 2 luglio 2024, la presidente Teresa Liuni (il colleggio è completato dalla giudice Adriana Almiento, a latere, e dal collega Francesco Cacucci, relatore) ha letto in aula il dispositivo. In corte d'appello era presente anche il pg Antonio Maruccia. Durante il dibattimento è stato ascoltato il collaboratore di giustizia - e imputato - Pierluigi Chionna. Per lui la richiesta di condanna era pari a 15 anni di reclusione. Come si vedrà a breve, la sentenza ha previsto una pena superiore.

La sentenza d'appello

Di seguito, l'entità delle condanne. Gentian Ceku (45 anni, albanese): pena ridotta a otto anni di reclusione (dodici anni in primo grado); Pierluigi Chionna (45 anni, di Francavilla Fontana, residente a Oria): pena ridotta a 16 anni di reclusione (18 anni in primo grado); Ugo Conte Matarrelli (72 anni, di Oria): pena di primo grado confermata, pari a quattro anni e due mesi e 18mila euro di multa; Concetta Di Summa (54 anni, di Oria): pena di primo grado confermata, pari a dieci anni e otto mesi; Luca Fago (46 anni, di Taranto): pena ridotta a quattro anni di reclusione e 18 mila euro di multa (cinque anni, quattro mesi e 24 mila euro in primo grado); Artur Licaj (56 anni, albanese): 14 anni di reclusione e assoluzione per cinque capi d'imputazione per non aver commesso il fatto (in primo grado 18 anni); Walter Modeo (49 anni, di Manduria): pena ridotta a quattro anni di reclusione e 12 mila euro di multa (in primo grado otto anni e 26 mila euro).

E ancora, Cosimo Montanaro (44 anni, di Ceglie Messapica, residente a Brindisi): sospensione condizionale della pena (in primo grado condanna pari a un anno e 2.400 euro di multa); Giuseppe Parisi (47 anni, di Melito di Porto Salvo): pena di primo grado confermata, pari a sei anni, otto mesi e 24mila euro; Maurizio Parisi (36 anni, di Francavilla Fontana): pena ridotta a quattro anni e 18 mila euro (cinque anni, quattro mesi e 30 mila euro in primo grado); Marco Sirena (34 anni, di Brindisi): pena ridotta a tre anni e 14 mila euro (in primo grado qauttro anni, sei mesi e 20 mila euro); Ergi Xhamia (27 anni, albanese): pena ridotta a otto anni (dodici anni in primo grado). Come detto, si conta anche un'assoluzione e riguarda Giuseppino Mero (60 anni, di Cavallino, difeso dall'avvocato Umberto Leo), per non aver commesso il fatto. In primo grado era stato condannato a un anno, quattro mesi, 20 giorni e 2.400 euro.

Il collegio difensivo: Alessandro Costantini Dal Sant, Giancarlo Dei Lazzaretti, Raffaele Pesce, Ladislao Massari, Michele Fino, Aldo Gianfreda, Cosimo Assanti, Giancarlo Vaglio, Alessandro Bavaro, Pantaleo Cannoletta, Lorenzo Bullo, Michele Iaia, Umberto Leo, Iacopo Cappetta e Nicola Miccolis.

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