Due città unite nel dolore: le lacrime della fidanzata, lo strazio dei familiari

OSTUNI - Rabbia e dolore. E soprattutto incredulità. Gli interrogativi restano, sulla dinamica e sulle cause. Ma a margine di una tragedia immensa e del sacrificio di un ragazzo strappato alla vita hanno relativamente senso. La salma di Giovanni Cesaria, 25 anni, rappresentante di commercio per conto di un’impresa commerciale del posto in mattinata, su disposizione del pubblico ministero di turno, Milto De Nozza, è stata sottoposta a ispezione cadaverica, eseguita dal medico legale presso la Camera mortuaria del cimitero di Ostuni. Dagli esami non sarebbero emersi elementi particolari, utili a comprendere se il giovane sia stato colto o meno da un improvviso malore prima dello schianto maledetto.

Giovanni Cesaria

OSTUNI - Rabbia e dolore. E soprattutto incredulità. Gli interrogativi restano, sulla dinamica e sulle cause. Ma a margine di una tragedia immensa e del sacrificio di un ragazzo strappato alla vita hanno relativamente senso. La salma di Giovanni Cesaria, 25 anni, rappresentante di commercio per conto di un negozio di Ostuni (Il Prezzaccio) in mattinata, su disposizione del pubblico ministero di turno, Milto De Nozza, è stata sottoposta a ispezione cadaverica, eseguita dal medico legale presso la Camera mortuaria del cimitero di Ostuni. Dagli esami non sarebbero emersi elementi particolari, utili a comprendere se il giovane sia stato colto o meno da un improvviso malore prima dello schianto maledetto. Al momento, dunque, restano incerte le cause che hanno determinato il drammatico incidente.  Sui volti di chi lo conosceva, lo sconforto è muto. Solo il pianto spezza il silenzio.

Lo strazio dei familiari, la disperazione della fidanzata, Ivana, di Tuturano. Attorno l’affetto e la solidarietà di parenti e amici. Nella palazzina di famiglia, in via degli Ortolani, alla periferia della Città Bianca, un viavai silenzioso e un vuoto immenso, quello lasciato dal giovane. Non sa darsi pace Ivana e non riescono a rassegnarsi i genitori del giovane, messi di fronte alla cruda realtà. La notizia della tragedia ieri, poco prima delle 23, è piombata su una famiglia normale e umile. Il papà Oronzo è piastrellista, lo zio Fedele ripara moto e biciclette, presso la sua bottega, in via Nino Sansone. Giovanni aveva intrapreso la via del commercio, nel settore dell’abbigliamento. Di sogni ne aveva tanti in mente e nel cuore, con la sua Ivana.

Il destino ha spezzato tutto, in un attimo.  Sull’asfalto ancora freschi i segni del dramma. L’incidente si è verificato ieri sera, attorno  alle 22, lungo la strada provinciale Tuturano-Brindisi, nei pressi del complesso sportivo Nuova Idea. La “Lancia Y” di Cesaria sarebbe finita fuori strada, dopo aver travolto una pietra miliare sul ciglio stradale. Vano ogni soccorso. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Nucleo radiomobile della compagnia di Brindisi, per i rilievi, una squadra dei vigili del fuoco e gli operatori del Servizio 118.

Cesaria, come ogni fine settimana, aveva deciso di trascorrere alcune ore insieme alla sua compagna, Ivana, che appresa la notizia si è recata sconvolta sul luogo della tragedia. Le forze dell’ordine le hanno voluto risparmiare il terribile spettacolo, tenendola lontana il più possibile dal teatro dell’incidente e dal punto dove si trovava la vittima. Le dinamiche del sinistro non sono ancora abbastanza chiare, ma quella strada è tra le più pericolose della zona, ha registrato numerosi altri incidenti mortali, e di notte è ancora più pericolosa perché non è illuminata. Domani, intanto, l’estremo saluto.  Alle ore 10.30, presso la Chiesa della Madonna del Pozzo, si svolgeranno i funerali.

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