Due donne dietro un furto e una rapina in gioiellerie di Francavilla Fontana

FRANCAVILLA FONTANA – Arrivavano periodicamente a Francavilla per fare razzia nelle gioiellerie e ci erano riuscite. I carabinieri della Stazione del luogo però le hanno identificate e nei loro confronti è stata emessa ordinanza di custodia cautelare in carcere per furto continuato aggravato e rapina aggravata in concorso. Si tratta di due signore provenienti dalla Campania e dal Lazio attualmente detenute nel carcere di Bari per altra causa: Donatella Lanza di 43 anni, nativa di Torrecuso, in provincia di Benevento, e Rosa Caribba, nativa di Gallicano nel Lazio, piccolo centro in provincia di Roma.

Rosa Caribba

FRANCAVILLA FONTANA – Arrivavano periodicamente  a Francavilla per fare razzia nelle gioiellerie e ci erano riuscite. I carabinieri della Stazione del luogo però le hanno identificate e nei loro confronti è stata emessa ordinanza di custodia cautelare in carcere per furto continuato aggravato e rapina aggravata in concorso. Si tratta di due signore provenienti dalla Campania e dal Lazio attualmente detenute nel carcere di Bari per altra causa: Donatella Lanza di 43 anni, nativa di Torrecuso, in provincia di Benevento, e Rosa Caribba, nativa di Gallicano nel Lazio, piccolo centro in provincia di Roma.

Le due donne sono ritenute responsabili del furto commesso il 25 settembre del 2008 in una gioielleria del centro e della rapina consumata in un’altra gioielleria il 7 febbraio del 2009. Per quanto riguarda il furto, stando alla ricostruzione effettuata dai carabinieri, il 25 settembre del 2008, le due signore, eleganti e di bell’aspetto, entrarono nella gioielleria e approfittando della momentanea distrazione del titolare si impossessarono di due contenitori contenenti 35 collane e 20 anelli in oro, per un importo di centomila euro.

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Il secondo colpo fu meno raffinato. Le due donne, una volta entrate nella gioielleria, misero fuori una pistola e obbligarono il commesso a consegnar loro oggetti in oro per il valore di dodicimila euro. Le indagini hanno consentito di identificare le autrici di questi colpi che erano già detenute per un fatto analogo nel carcere di Bari.

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