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Intervengono per una lite in famiglia, e trovano 1,5 chili di droga

Intervento dei carabinieri in casa di due giovani nigeriani a Carovigno, poi arrestati a perquisizione conclusa

CAROVIGNO – A seguito di una furibonda lite in casa di una coppia di nigeriani intervengono i carabinieri, che scoprono un chilo e mezzo di marijuana in possesso dei due, immediatamente arrestati e posti ai domiciliari du decisione del pm di turno. E? accaduto nella notte tra sabato e domenica a Carovigno. Ad operare, i militari del Norm della compagnia di San Vito dei Normanni, sulla base di una segnalazione pervenuta al 112 di una lite in corso. Le persone arrestate sono Mathew Oko di 19 anni, e la coetanea Rosemary Conuoha.

Quando la pattuglia del Nucleo operativo e radiomobile è giunta all’indirizzo indicato nella segnalazione, un giovane (identificato poi per  Mathew Oko) ha aperto la porta ai carabinieri. Sul pavimento c’era una ragazza che si lamentava. I militari hanno chiesto l’intervento di una equipe del 118, che ha visitato i due giovani nigeriani, ma nessuno dei due presentava lesioni preoccupanti. Solo Il ragazzo aveva lievi escoriazioni sulla spalla e il braccio destro.

OKO Mathew, classe 1999-2ONUOHA Rosemary-2Ma nell’appartamento aleggiava un gorte odore di marijuana, pertanto una volta terminati gli accertamenti da parte degli operatori del 118, i carabinieri hanno avviato una perquisizione. Su un letto a due piazze è stato rinvenuto uno zaino di colore nero e blu con le cerniere chiuse da due lucchetti: i due ragazzi nigeriani si sono rifiutati di aprirli, e i carabinieri li hanno fatti saltare.  All’interno  dello zaino  sono stati rinvenuti due involucri in cellophane di colore nero uno aperto contenente 225 grammi di marijuana e il secondo termosaldato con 1.175 grammi.

Nella stessa camera da letto, sotto il materasso sono stati trovati altri due involucri di ridotte dimensioni del peso rispettivamente di 24 e 25 grammi. Durante la perquisizione, Mathew Oko ha detto di sentirsi male ed è stato perciò trasportato con ambulanza all’ospedale di Ostuni, dove però poco dopo è stato subito dimesso senza prognosi. Su disposizione del pm di turno, gli arrestati al termine delle formalità di rito sono stati sottoposti agli arresti domiciliari.

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