Cronaca

Due imprenditori accusati di ricettazione: uno patteggia, l'altro viene assolto

Uno ha patteggiato a 11 mesi di reclusione con sospensione della pena, l'altro è stato assolto. Si è chiuso in questo modo il processo a carico di due titolari di un'impresa agricola di San Donaci

SAN DONACI – Uno ha patteggiato a 11 mesi di reclusione con sospensione della pena, l’altro è stato assolto. Si è chiuso in questo modo il processo a carico di due titolari di un’impresa agricola di San Donaci che erano stati rinviati a giudizio con l’accusa di ricettazione. Entrambi sono difesi dall’avvocato Rocco Vincenti.

A scegliere la via del patteggiamento è stato V.F, 64 anni, del posto. La sentenza di assoluzione, invece, è stata emessa nei confronti di S.C., 55, anche lui del posto.

E’ iniziato tutto nel maggio del 2015, quando i carabinieri della locale stazione, nel corso di un controllo all’interno del capannone gestito dagli imputati, trovarono una macchina agricola che un paio di anni prima era stata rubata nel deposito di un’azienda di Lequile (Lecce). Le indagini furono coordinate dal pm del tribunale di Brindisi Antonio Costantini, che ottenne il rinvio a giudizio di entrambi.

Stamani il procedimento giudiziario è approdato all’udienza conclusiva, presieduta dal giudice Simone Orazio. La richiesta di patteggiamento a 11 mesi formulata da V.F. ha ottenuto il sì del magistrato. Per quanto riguarda S.C., invece, l’avvocato difensore ha dimostrato che il suo assistito era del tutto estraneo al reato, nonostante la refurtiva si trovasse all’interno del suo capannone. E il giudice in effetti ha sposato la tesi difensiva, assolvendo il sandonacese con formula piena: perché il fatto non sussiste. Nel processo vi era una sola parte civile: l’impresa alla quale era stato rubato il macchinario. 

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