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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Cronaca

Due ore di attesa: falso allarme

BRINDISI – Due ore di emergenza nell’Aeroporto del Salento, oggi pomeriggio, a causa di un allarme bomba che alla fine si è rivelato, fortunatamente, falso. L’evacuazione di passeggeri e personale dell’aeroscalo, intorno alle 16.45, si è tuttavia resa necessaria per garantire a tutti la massima sicurezza “dopo due telefonate - spiega il dirigente della polizia di frontiera, il vice questore Salvatore De Paolis – effettuate prima con tono prima burlesco, poi preoccupato”.

BRINDISI - Due ore di emergenza nell'Aeroporto del Salento, oggi pomeriggio, a causa di un allarme bomba che alla fine si è rivelato, fortunatamente, falso. L'evacuazione di passeggeri e personale dell'aeroscalo, intorno alle 16.45, si è tuttavia resa necessaria per garantire a tutti la massima sicurezza "dopo due telefonate - spiega il dirigente della polizia di frontiera, il vice questore Salvatore De Paolis - effettuate prima con tono prima burlesco, poi preoccupato".

La prima telefonata arriva intorno alle 16 alla biglietteria di Aeroporti di Puglia. "C'è una bomba in aeroporto". A parlare sarebbe stata una donna che dopo aver riferito il messaggio ha riattaccato. Sono scattati i controlli di rito da parte della polizia di frontiera con un livello di allerta intermedio. Sul posto anche i vigili del fuoco e gli artificieri della polizia che hanno iniziato quasi in sordina le ricerche.

A far alzare il livello di allarme sarebbe stata una seconda telefonata giunta una mezz'oretta più tardi sempre alla biglietteria di Aeroporti di Puglia. A parlare, dall'altro capo del telefono ci sarebbe stata sempre la stessa voce femminile, che avrebbe ribadito il messaggio con la voce rotta dal pianto: "Allora non avete capito niente?", ha urlato la donna, "c'è una bomba in aeroporto". E poi ha riattaccato.

Immediato l'innalzamento del livello d'allerta, con l'evacuazione dell'aeroscalo di passeggeri e personale che all'interno vi lavora, e il blocco di tutti i varchi d'accesso. Le ricerche dell'ordigno segnalato si sono protratte fino alle 18.10, ora del cessato allarme e del rientro in aeroporto di centinaia di passeggeri in attesa di partire. Gli artificieri e il personale di polizia hanno setacciato prima l'area degli arrivi, poi quella delle partenze ed infine l'esterno dell'aerostazione non trovando la minima traccia di esplosivi.

Le piste dell'aeroporto non sono state interdette, gli aerei provenienti da Bergamo, Ciampino e Treviso (tutti di Ryanair) sono regolarmente atterrati stazionando lungo la via di rullaggio, lontani dal terminal. I passeggeri sono stati sbarcati e portati all'esterno con dei pullman. Cessato l'allarme con uno slittamento rispetto all'orario di ripartenza previsto i tre aerei sono ripartiti regolarmente. Indagini sono in corso per riuscire a risalire all'identità della mitomane che ha procurato l'allarme e dell'utenza telefonica. Secondo i primi rilievi la telefonata non sarebbe partita dall'interno ma dall'esterno dell'aeroporto.

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