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Durante inseguimento lanciano cassaforte contro poliziotti: dentro c'erano fucili

Recuperata nel Brindisino una cassaforte contenente fucili rubata domenica scorsa nel Leccese di proprietà di un docente in pensione

BRINDISI – Recuperata nel Brindisino una cassaforte contenente fucili rubata domenica scorsa nel Leccese di proprietà di un docente in pensione: è stata lanciata da tre malviventi ai poliziotti che li stavano inseguendo. Da quanto accertato nel forziere c’erano anche soldi e monili d’oro che però non sono stati ritrovati. I fatti che hanno permesso il recupero della refurtiva si sono verificati ieri, giovedì 27 dicembre, in contrada Apani, sul litorale Brindisino.

I fatti

Durante uno dei controlli straordinari effettuati in occasione delle festività natalizie, una pattuglia della Sezione volanti della questura di Brindisi, intorno alle 10.30 del mattino si è imbattuta in un grosso fuoristrada Hyundai Tucson con tre uomini “sospetti” a bordo. Non ha esitato a invertire il senso di marcia e seguire il veicolo nel tentativo di fermarlo per un controllo, ma questa manovra ha innescato un vero e proprio inseguimento. Il conducente del fuoristrada si è dato alla fuga imboccando strade di campagna e per fermare l’auto della polizia qualcuno degli occupanti ha lanciato un mobile metallico che per fortuna si è fermato sul ciglio della strada senza danneggiare la vettura dei poliziotti. I fuggitivi sono riusciti a farla franca.

Il furto della cassaforte

Tornati sul posto gli agenti hanno accertato che il mobile metallico era una cassaforte divelta da una parete cui era sicuramente ancorata (c’erano quattro grossi tasselli metallici per l’ancoraggio alla parete). La cassaforte nella serie dei violenti urti dopo la caduta dall’auto in fuga, si era aperta completamente, ma si ipotizza che fosse stata aperta già sull’autovettura dai malviventi lungo la strada fino a quel momento percorsa. All’interno c’erano tre fucili: due da caccia calibro 12 e un fucile ad aria compressa calibro 4,5. Più numerose munizioni per le armi indicate.

Nello scomparto della cassaforte, il cosiddetto tesoretto, pure questo forzato, è stato trovato un porto di fucile, carte di credito e bancomat, oltre a documenti d’identità, che hanno consentito di individuare il proprietario: il docente in pensione di Presicce.

Contattato ha riferito di aver subito il furto l’antivigilia di Natale e che aveva sporto regolare denuncia presso la stazione carabinieri, preoccupato proprio per il fatto la cassaforte conteneva anche fucili. Le armi al primo controllo sono apparse intatte e non modificate: sono state sequestrate per verificare che non siano state usate in qualche azione criminosa nel periodo dal furto al ritrovamento. Il resto pur sequestrato verrà consegnato al legittimo proprietario. È emerso che anche il fuoristrada su cui viaggiavano i tre apparteneva al docente, è stato ritrovato a Bari nella tarda serata di ieri.

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