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Cronaca Francavilla Fontana

E l'investigatore dell'Arma viene nominato Cavaliere della Repubblica

FRANCAVILLA FONTANA - Salvatore Gioia, 46 anni, maresciallo in servizio presso il Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Francavilla Fontana è stato insignito del riconoscimento di Cavaliere dell'ordine di merito della Repubblica. La medaglia è stata consegnata dal prefetto di Taranto Carmela Pagano e dal nuovo sindaco di Grottaglie, Ciro Alabrese, nel corso dei festeggiamenti dedicati alla nascita della Repubblica italiana.

FRANCAVILLA FONTANA - Salvatore Gioia, 46 anni, maresciallo in servizio presso il Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Francavilla Fontana è stato insignito del riconoscimento di Cavaliere dell'ordine di merito della Repubblica. La medaglia è stata consegnata dal prefetto di Taranto Carmela Pagano e dal nuovo sindaco di Grottaglie, Ciro Alabrese, nel corso dei festeggiamenti dedicati alla nascita della Repubblica italiana.

Fiuto investigativo, abnegazione per il lavoro e amore per la Benemerita, sono questi gli ingredienti che hanno guadagnato a Gioia il prestigioso riconoscimento di Cavaliere, a partire dal lontano 19 settembre 1985 quando l'allora aspirante militare fa ingresso per la prima volta nella scuola allievi sottufficiali carabinieri di Velletri e Vicenza. E' questo l'inizio di una lunga storia di dedizione alla divisa, carriera costellata di sacrifici ma anche di una numerosa serie di encomi. Nel 1990, a soli quattro anni dall'ingresso ufficiale nell'Arma viene assegnato alla sezione operativa antidroga di Palermo, l'anno successivo - nel pieno della lotta alla Quarta mafia salentina chiamata Scu - viene reclutato nel Reparto operativo del Comando provinciale dei carabinieri di Brindisi, dal 1999 è in quota alla Compagnia di Francavilla. Fra gli encomi assegnati nella lunga e blasonata carriera, spicca quello "solenne" ricevuto al termine di una lunga e complessa indagine condotta fra gli anni dal 2001-2004, culminata in oltre cento arresti, conclusione della operazione battezzata "Il professore", che sgominò un clan in odore di Scu operativo a Brindisi e provincia ma anche sul resto del territorio nazionale. La nota che accompagna l'encomio recita, alla lettera: "Addetto al Nucleo operativo e radiomobile di compagnia, operante in territorio caratterizzato da alto indice di criminalità, con spiccata professionalità e impegno, conduceva complessa e prolungata indagine nei confronti di pericolosa organizzazione criminosa dedita al traffico di sostanze stupefacenti, contrabbando di tabacchi lavorati esteri, detenzione e porto illegale di armi e sfruttamento della prostituzione". Fra i titoli appuntati al petto, oggi è arrivato il riconoscimento di cavaliere, medaglia che promette di essere portata con la modestia di sempre.

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