Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca

E' morto Aldo, il clochard amato dai brindisini. Si indaga per omicidio

Il corpo privo di vita è stato trovato all'alba di oggi (17 dicembre) nel centro di Palermo. Il suo gatto Helios, inseparabile compagno di viaggio, lo ha vegliato tutta la notte

BRINDISI – Il gattino Helios lo ha vegliato per tutta la notte, senza allontanarsi neanche per un istante dal corpo privo di vita del suo compagno di viaggio. Aid Abdellah, per tutti Aldo, l'artista che con il suo inseparabile micio girava il mondo e che spesso faceva tappa a Brindisi, forse è stato ucciso. Il cadavere giaceva nel centro di Palermo, una delle mete preferite dei suoi pellegrinaggi, sotto ai portici di piazzale Ungheria, nei pressi di un bar.

La macabra scoperta è stata fatta intorno alle ore 7,30, da una dipendente di un’attività commerciale della zona. Sul posto si sono recati i soccorritori del 118, il cui intervento è stato del tutto vano, e i carabinieri del Norm della locale compagnia. Sulla testa di Aldo erano presenti delle ferite. Accanto al corpo, oltre a un giaciglio di fortuna, c’erano solo un borsone pieno di indumenti e lui, Helios, con un guinzaglio intorno al collo. La Procura della repubblica di Palermo ha aperto un fascicolo a carico di ignoti per il reato di omicidio.

Clochard trovato morto in piazzale Ungheria (1)-2

Al momento non è possibile stabilire con certezza se quelle lesioni siano state provocate da una caduta accidentale o se invece siano riconducibili a un’aggressione. Il pm che segue il caso, Daniele Sansone, nei prossimi giorni conferirà l’incarico per l’esame autoptico. Spetterà al medico legale, infatti, il compito di risolvere giallo.

Aldo e il suo amico Helios: un videoservizio del novembre 2016

Increduli per l'accaduto, i palermitani si sono subito mobilitati per trovare una sistemazione a Helios. Lo sfortunato senza tetto era molto conosciuto anche a Brindisi. Nato a Parigi 55 anni fa, da oltre un 20ennio aveva lasciato la capitale francese, per esplorare il mondo. Si guadagnava da vivere facendo il mimo. I suoi viaggi lo avevano portato in Asia e negli Stati Uniti d’America. Da qualche tempo si era stabilito in Italia.

Soprattutto in questo periodo dell’anno, a ridosso delle feste natalizie, lo si vedeva in corso Umberto, nel centro di Brindisi, con il suo organetto. L'amico Helios, con discrezione, scrutava il via vai di persone e di tanto in tanto saliva sulla spalla del suo padrone, dove se ne stava mansueto, lasciandosi accarezzare dai passanti. 

La sua storia sembrava tratta dal film “A Spasso con Bob”, pelicola approdata due anni fa nelle sale cinematografiche che narrava dell'incontro fra un giovane dei sobborghi di Londra e un gatto. In possesso di un bagaglio culturale fuori dal comune, Aldo poteva stare delle ore a dissertare di filosofia e argomenti di attualità, senza mai annoiare il suo interlocutore. Forse anche quest’anno aveva in programma di spostarsi a Brindisi, per trascorrervi il periodo natalizio. Ma la sua vita si è interrotta drammaticamente, in una fredda notte invernale. 

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