"Ecco il network delle truffe di Capobianco". Tra i prestanome anche vari insospettabili

FRANCAVILLA FONTANA - Associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata, dieci indagati in tutto, per un giro d’affari del valore complessivo a sei zeri, 25 milioni di euro, che potrebbero raddoppiare da qui a breve se l’ultima incognita che pende sull’inchiesta a firma della procura brindisina e dei carabinieri di Francavilla Fontana, sarà sciolta: ultimissimo tassello che c’entra con le insegne celeberrime di una impresa che conta, nella zona industriale della Città degli Imperiali sulla via per Grottaglie. Numeri da capogiro, che vanno raddoppiandosi di ora in ora, mano a mano che le indagini, ancora in corso, avanzano affondando il colpo. Dietro i venti, fra punti vendita di articoli per la casa e società, sorti sotto le insegne di Outlet casa, Io casa e Casa più finiti sotto sigillo in tutta la Puglia secondo gli inquirenti ci sarebbe quel Giancarlo Capobianco, 46 anni, finito in manette il 28 dicembre scorso per mano della polizia di Stato, con l’accusa di 416 bis, sulla scorta delle dichiarazioni dell’ultimo pentito della Scu, Ercole Penna.

Giancarlo Capobianco dopo l'arresto del 28 dicembre 2010

FRANCAVILLA FONTANA - Associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata, dieci indagati in tutto, per un giro d’affari del valore complessivo a sei zeri, 25 milioni di euro, che potrebbero raddoppiare da qui a breve se l’ultima incognita che pende sull’inchiesta a firma della procura brindisina e dei carabinieri di Francavilla Fontana, sarà sciolta: ultimissimo tassello che c’entra con le insegne celeberrime di una impresa che conta, nella zona industriale della Città degli Imperiali sulla via per Grottaglie. Numeri da capogiro, che vanno raddoppiandosi di ora in ora, mano a mano che le indagini, ancora in corso, avanzano affondando il colpo. Dietro i venti, fra punti vendita di articoli per la casa e società, sorti sotto le insegne di Outlet casa, Io casa e Casa più finiti sotto sigillo in tutta la Puglia secondo gli inquirenti ci sarebbe quel Giancarlo Capobianco, 46 anni, finito in manette il 28 dicembre scorso per mano della polizia di Stato, con l’accusa di 416 bis, sulla scorta delle dichiarazioni dell’ultimo pentito della Scu, Ercole Penna.

Intorno al boss, vero o presunto, una ridda di prestanome ai quali negozi e società facenti capo agli stessi, sarebbero stati intestati fittiziamente. I carabinieri della compagnia di Francavilla Fontana al comando del capitano Fabio Guglielmone, del tenente Simone Clemente, del maresciallo Salvatore Gioia scoperchiano il vaso di pandora dell’impero Capobianco, presunto capoclan di Francavilla Fontana. Il decreto di sequestro preventivo d’urgenza firmato a quattro mani dal procuratore capo Marco Dinapoli e dal pubblico ministero Raffaele Casto, che ha fatto finire sotto sigillo la lunga teoria di beni mobili e immobili, passa adesso nelle mani del giudice per le indagini preliminari Valerio Fracassi. Obiettivo del decreto d’urgenza fermare la “distrazione dei beni”, leggi la rivendita dei casalinghi, riducendo nei limiti del possibile il danno per le decine di persone offese finite in rovina per mano dei presunti truffatori, fra i quali compaiono nomi di insospettabili colletti bianchi della Francavilla-bene.

Secondo gli investigatori, i cui sospetti sono stati corroborati da una serie infinita di denunce di persone che si dichiarano truffate non sanno ancora da chi, Capobianco & Co avevano cominciato con i primi due esercizi nella Città degli Imperiali, fidelizzando intorno a sé grossisti e fornitori di tutta l’Italia. Incassata la fiducia dei venditori all’ingrosso avevano cominciato ad acquistare merce emettendo assegni post-datati, prima di incassare i quali le società chiudevano e i negozi abbassavano le serrande per scomparire nel nulla, insieme alle srl. E’ la chiusura del cerchio con le verità rivelate da Penna che a questo punto appaiono tutt’altro che una coincidenza.  Riguardo al capitolo Capobianco, il pentito mesagnese a dicembre scorso afferma: “Lo stesso Capobianco ha rilevato una società che gestisce alcuni negozi con insegna Io casa in vari paesi della provincia di Brindisi, attività della quale io sono socio occulto così come lo è anche Massimo Pasimeni”.

E ancora: “Devo dire che un altro investimento riconducibile a noi è quello della società che gestisce una distribuzione commerciale di oggetti per la casa con una catena di negozi con insegna Io casa. La società di distribuzione, della quale non ricordo il nome, è stata acquistata circa un anno e mezzo o due anni fa da Giancarlo Capobianco di Francavilla Fontana che fa parte del nostro gruppo anche se non è formalmente affiliato”. Quale sia la visione post-moderna di Penna sulle affiliazioni, è ormai noto: roba desueta, pericolosa e inutile. Tanto il collante, quello vero, erano e restano gli affari.

Dieci giorni di tempo per convalidare il sequestro o rimuovere i nastri che hanno fatto chiudere – temporaneamente – i battenti ai negozi Outlet casa, Io casa e Casa più di Francavilla Fontana, in zona Peschiera e al civico 50 di via Capitano di Castri, a Latiano (via per Francavilla Fontana, 121e via per Torre Santa Susanna, 44), San Pancrazio Salentino (via Walter Tobagi, 65), Oria (via per Francavilla, 40) per restare in provincia di Brindisi. Non è tutto. Sotto sigillo sono finiti i punti vendita aperti o di prossima apertura sotto le stesse insegne in provincia di Taranto: San Marzano di San Giuseppe (via Vittorio Emanuele, 132), Lizzano (via XXIV maggio, 106/108), due punti vendita a Sava (in via Fratelli Bandiera, 144 e vico Capitan Gigante, 43), Manduria (via per Oria, 72).

Per finire a Capurso in provincia  di Bari (via Lattanzio, 60/b e 60/c), e persino alla Bat, precisamente a Canosa di Puglia (via Chiancone, 29). Sotto sigillo sono finite anche una serie di società come la “Rossi Distribuzione Srl”, la “Pg Distribuzione Srl” e la “Ce.Ra.Ca. Srl”, proprietarie dei negozi di casalinghi che apparivano e scomparivano a tempo di record a Francavilla prima, in tutta la Puglia mano a mano che il meccanismo si espandeva. Magheggio semplice ed efficace, nemmeno originale ma assai redditizio. Finchè è durata.

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