Sabato, 23 Ottobre 2021
Cronaca

Ecologica, blocco raccolta rifiuti evitato: il Comune paga gli stipendi

Sarà di nuovo l'Amministrazione a saldare in via diretta le retribuzioni nette dei lavoratori per il mese di settembre: 389.112,37 euro. Via libera dopo l'incontro in Prefettura. L'Ente attinge dalle somme trattenute per sanzioni applicate alla società per il mancato rispetto del capitolato

BRINDISI – Scongiurato il rischio di blocco della raccolta dei rifiuti a Brindisi come conseguenza diretta dello stato di agitazione dei lavoratori della società Ecologica Pugliese per il mancato pagamento degli stipendi di settembre. Perché sarà il Comune, di nuovo, a farsi carico del versamento delle somme nette, per un totale che sfiora i 400mila euro (compresi gli assegni familiari).

Il via libera alla sostituzione dell’Amministrazione cittadina è arrivata dopo l’incontro in Prefettura chiesto tanto dai rappresentanti delle organizzazioni sindacali dei dipendenti appartenenti alla cosiddetta platea storica, quanto dalla sindaca Angela Carluccio. Così come era già avvenuto la scorsa estate.

L’importo è pari a  389.112,37 euro, stando alla documentazione consegnata dall’amministratore unico della società che ha ottenuto dal Tar la sospensiva della recente ordinanza sindacale con cui il servizio di nettezza urbana era stato affidato alla Ecotecnica. Per il versamento della somma, il Comune di Brindisi attingerà dalle sanzioni che nel corso degli ultimi mesi sono state applicate ad Ecologica Pugliese per il mancato rispetto degli obblighi previsti nel capitolato d’appalto.

Più esattamente saranno “utilizzate le trattenute del cinque per cento dei canoni d’appalto da dicembre 2015 sino a settembre 2016”  per il “pagamento delle sole retribuzioni nette di settembre”, mentre “resta in capo all’azienda l’obbligo del versamento degli oneri previdenziali”, stando a quanto è stato scritto nel verbale sottoscritto dalle parti, al termine dell’incontro in Prefettura una volta “acclarata la perdurante morosità della società”.

Dalla sede della srl Ecologica, intanto, il legale rappresentante Maurizio Rossini, ha ricordato che “in considerazione delle ingentissime trattenute operate dal Comune di Brindisi con la liquidazione del canone d’appalto di settembre 2016”, la ditta “si riserva di agire in giudizio a tutela dei propri diritti” in scia con quanto fatto con riferimento alle sanzioni applicate dall’Amministrazione nei presi precedenti. I contenziosi sono pendenti davanti al Tribunale civile.

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