Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca

Ecologica Pugliese: "Assenti dal lavoro sino a 70 unità al giorno"

"In queste condizioni impossibile rendere un servizio efficiente a Brindisi". La società pronta a depositare un esposto in Procura. Intanto annullate le 10 assunzioni tramite l'Onlus di San Pietro Vernotico

BRINDISI –  Non uno, non dieci e neppure venti o trenta assenti al giorno, ma non meno di settanta. Settanta operatori fuori gioco su 243 dipendenti della società Ecologica Pugliese Srl, titolare dell’appalto per la gestione del servizio di raccolta dei rifiuti a Brindisi, ora alle prese con i numeri che tornano. E prossima, a quanto pare, a fare tappa in Procura per consegnare un esposto per capire le ragioni del fenomeno assenteismo.

“E’ evidente che in condizioni come queste, risulta difficile se non proprio impossibile rendere alla città un servizio efficiente”, dicono dalla sede brindisina della società a responsabilità limitata, dove proprio oggi i vertici si sono visti con i legali, per consegnare ai cittadini prima di tutto e al Comune, la loro verità.

La loro versione sul perché Brindisi, da qualche tempo a questa parte, è città della sporcizia e del’immondizia, come tra l’altro hanno denunciato cinque consiglieri della minoranza di centrodestra nell’esposto che 24 ore fa hanno consegnato al responsabile del Dipartimento di Igiene dell’Azienda sanitaria locale, con corredo fotografico.

“Ogni giorno siamo costretti a fare i conti con assenze dalle dimensioni consistenti, visto che i lavoratori che restano fuori non sono mai meno di settanta”, ammette l’avvocato Rosanna Lisi che segue Ecologica Pugliese arrivata a Brindisi da Capurso, nel Barese, rispondendo alla domanda rivolta dalla redazione di BrindisiReport.it sull’esistenza o meno di un fenomeno che visto dall’esterno sembra coincidere con quello dell’assenteismo di cui le cronache raccontano con riferimento ad uffici pubblici. In questo caso, pubblico perché rivolto alla città, è il servizio reso, trattandosi di raccolta dei rifiuti.

“Trenta-quaranta operatori restano a casa per malattia oppure per infortunio e consegnano il certificato medico, a questi si aggiungono quanti non lavorano in forza a una serie di permessi, come quelli per lo svolgimento di attività sindacale o per assistenza a parenti malati”, spiega dati alla mano. Se non ci sono dipendenti, in che modo è possibile assicurare il servizio di raccolta dei rifiuti?

L’interrogativo, a quanto pare, sembra essere una costante. Il punto è altro: capire le ragioni delle assenze perché di fronte ai grandi numeri, legittima è la richiesta di approfondimento, di verifica per stanare chi eventualmente si nasconde tra quanti sono effettivamente costretti a restare a casa perché ammalati oppure infortunati.

Il dubbio c’è. Non da oggi, in verità. Non solo da quando è arrivata Ecologica Pugliese a raccogliere il testimone lasciato da Monteco, ma da prima. L’interrogativo attuale è emerso tra le righe degli interventi resi in Consiglio comunale, primo fra tutti quello dell’assessore all’Igiene Urbana, Antonio Monetti, finito nel vortice delle polemiche per le condizioni in cui versano tutti i quartieri della città: “La domanda è: cos’è cambiato nel passaggio da un gestore a un altro, visto che gli operatori sono sempre gli stessi? Ce la vogliamo prendere con loro?”, ha chiesto Monetti al quale si era rivolto il capogruppo del Pd Salvatore Brigante, invitandolo a “uscire gli attributi sulla società”.

Non sarà stata un’espressione consona a un confronto democratico in aula, ma il consigliere così si è rivolto al suo collega di partito, componente dell’esecutivo.  Risposta dello stesso assessore: “Probabilmente sì”. Tanto è bastato per mandare in fiamme gli animi di qualcuno tra il pubblico, che poi si è scoperto essere un dipendente della Ecologica, accompagnato fuori dall’aula dai vigili urbani. “C’è un’altra variabile che bisogna considerare, non solo a Brindisi: i cittadini, perché non sono tutti modello, per cui in molti conferiscono i rifiuti fuori orario”.

Sul fronte utenti indisciplinati e quindi del cosiddetto conferimento selvaggio dei rifiuti, la stretta del Comune c’è stata con un invito rivolto ai vigili urbani a intensificare i controlli. I risultati sono evidenti e sono raccontati dal numero delle multe inflitte ai “trasgressori”. Resta aperto l’altro capitolo, quello sicuramente più delicato che attiene agli operatori. Ed è su questo piano che adesso sembra muoversi la stessa società, stanca di essere additata come responsabile dell’immondizia e costretta a incassare giudizi negativi che ne ledono l’immagine.

Sarà anche per questo che nelle ultime ore, sull’onda della contestazione emersa durante i lavori del Consiglio comunale del 29 luglio, che Ecologica Pugliese ha deciso non solo di rendere pubblici i numeri sugli assenti chiesti da BrindisiReport.it e forniti, ma di passare all’azione sul piano penale, nel caso in cui dovessero essercene i presupposti.

Insistenti, infatti, sono le voci secondo cui gli avvocati della società sono al lavoro per terminare un esposto dettagliato per descrivere il fenomeno dell’assenteismo da consegnare al procuratore capo della Repubblica, Marco Dinapoli,per le opportune verifiche. Di materiale sulla situazione, invero, la procura ne ha già parecchio considerando la grande mole di denunce inoltrate da Monteco negli anni scorsi.

Insistenti sono anche le voci secondo cui proprio oggi Ecologica Pugliese ha bloccato le dieci assunzioni tramite una Onlus di San Pietro Vernotico a cui la società nei giorni scorsi aveva affidato in subappalto il servizio di taglio dell’erba aggiuntivo rispetto a quelli da capitolato, così come la pulizia delle deiezioni canine e l’avvio sperimentale della raccolta dei rifiuti nella zona industriale,  approvato dalla Giunta con un aumento del costo mensile di circa 49mila euro.

“Di quei dieci lavoratori non conosciamo neppure i nomi”, sottolineano dalla società. “Pur essendo una ditta privata e non pubblica, quando il sindaco Mimmo Consales scrisse una lettera per chiedere di far ricorso all’ufficio di collocamento, noi lo abbiamo fatto e abbiamo ricevuto una serie di curricula, arrivando poi alla decisione di procedere con un sub affidamento dell’intero servizio a una cooperativa di San Pietro Vernotico”. La coop si chiama “Assistenza fraterna” e per conto della Onlus avrebbero preso servizio dieci persone.

“Dopo il Consiglio siamo venuti a conoscenza della diffida del sindaco e ci siamo fermati, ma noi quei nomi non li conosciamo: per la società sono solo persone come altre che avrebbero prestato il proprio lavoro”. Gli innesti ora saranno pescati dalla platea dei  lavoratori ex Dow Chemical ed ex Evc, in attesa di una seconda chance dopo che gli stabilimenti hanno chiusi i battenti. Per ora questa è l’unica cosa certa. Per il caso degli assenti e al presunto caso di parentele da cercare nell’elenco dei dieci selezionati dalla coop, sembra profilarsi all’orizzonte un nuovo capitolo alimentato da esposti incrociati.

Quello anticipato pubblicamente – in Consiglio comunale – dal primo cittadino e quello ventilato negli uffici della società Ecologica Pugliese, stanca di contare gli assenti. Intanto la questione rifiuti con annessa emergenza nel bacino brindisino Aro Br/1 sarà affrontata il prossimo 3 agosto su convocazione della Provincia: sarà il giorno della verità.

Aggiornamento - Comunicato stampa urgente di Ecologica Pugliese inviato attorno alle 17.15 odierne alle testate locali

Con riferimento alla questione delle dieci assunzioni che sarebbero state “eseguite dalla Ecologica Pugliese Srl tramite una Onlus”, si tiene a precisare quanto segue.

- Con la nota n. 54406 del 9.7.u.s., il Sindaco di Brindisi ha inviato la Ecologica Pugliese Srl ad attingere dalle liste di collocamento dell’Ufficio Mercato del Lavoro nel caso in cui fosse stato necessario l’impiego di risorse umane ulteriori per garantire i servizi.

- In vista delle nuove assunzioni a cui procedere, sia per gli eventuali servizi integrativi da svolgere, sia per la sostituzione del personale in ferie, l’azienda ha consultato, immediatamente dopo aver ricevuto la richiamata nota da parte del Sindaco, l’Ufficio collocamento. Tuttavia, essendo la Ecologica Pugliese s.r.l. un'azienda privata e non una pubblica amministrazione, non ha potuto ricevere  alcuna lista di lavoratori o graduatoria predeterminata (vedasi art. 1 bis del D. lgs. num. 181 del 2000). Infatti, per le aziende private, non assoggettate all'obbligo di attingere dalle liste di collocamento, la procedura da seguire consiste nell'inviare una richiesta all'Ufficio stesso, il quale, a sua volta, pubblica un annuncio on-line. Tutti i curricola pervenuti dai lavoratori interessati (e, si noti, non c'è possibilità di restringere la ricerca ai soli residenti brindisini), vengono inoltrati dallo stesso Ufficio all'azienda, che deve poi procedere autonomamente alla selezione.

In altri termini, dunque, la consultazione dell'ufficio collocamento non ha risolto il problema, poiché la procedura avrebbe comportato tempi molto lunghi e comunque non avrebbe consentito di estromettere l’azienda dalle valutazioni circa i lavoratori da assumere e dalla scelta dei nominativi.

- Nel contempo, nelle more di definire la strada da percorrere, considerate le frequenti e sempre più pressanti lamentele pervenute circa la presenza di molte erbe infestanti lungo le strade cittadine, la Ecologica Pugliese ha optato per il sub-affidamento del servizio di taglio erba a una società che si sarebbe dedicata esclusivamente a questa attività, così da avere garanzie di uno svolgimento attento e accurato dei lavori e ottenere risultati in breve tempo percepibili dalla cittadinanza. La società prescelta, dunque, avrebbe curato sotto ogni aspetto la gestione del servizio, potendosi concentrare esclusivamente sulle specifiche attività da svolgere per combattere il fenomeno dell’erba infestante.  Trattandosi incontrovertibilmente di sub-affidamento dell’intero servizio, la Onlus ha scelto liberamente il personale da assumere, che nessun rapporto avrebbe avuto con la Ecologica Pugliese.

- Il sub-affidamento, e tutta la documentazione di cui all’art. 118 del Codice degli appalti, è stata trasmessa al Comune via pec

- La Ecologica Pugliese ha appreso in tempo reale delle contestazioni emerse in occasione del Consiglio Comunale del 29 luglio scorso. Il giorno successivo, l’azienda ha ricevuto dal Comune la nota di invito a sospendere il sub affidamento, con contestuale richiesta dei nominativi assunti dalla società sub affidataria per lo svolgimento dei servizi.

- Pur non condividendo dal punto di vista tecnico-giurdico le ragioni poste a fondamento del "respingimento" del contratto di sub-affidamento del servizio di taglio erba da parte del Comune, la società ha inteso attenersi scrupolosamente e tempestivamente alle indicazioni ricevute e, dunque, ha sospeso con effetto immediato l'efficacia del ridetto contratto.

Contestualmente, l’azienda ha provveduto a inviare alla società sub-affidataria la richiesta di trasmissione della lista dei lavoratori, considerato che non si era neppure  interessata a richiedere, prima di allora, le generalità di costoro. L’elenco richiesto sarà sottoposto all’attenzione del Sindaco, che potrà dar seguito a ogni verifica e valutazione che riterrà più opportuna.

- A questo punto, la Ecologica Pugliese Srl, che – lo si ricorda - è un privato e non una pubblica amministrazione, ed è dunque assolutamente libera di adottare qualsivoglia criterio per le proprie assunzioni, al solo scopo di fugare qualsiasi dubbio circa la totale correttezza del proprio operato, si è rivolta al Comune per chiedere quale sia il percorso suggerito per provvedere a nuove assunzioni senza che si scatenino ulteriori polemiche. L’azienda si atterrà in toto alle indicazioni che riceverà.

Resta inteso che determinare le modalità da prescegliere risulta quanto mai urgente, considerato l’approssimarsi del mese di agosto, durante il quale glii operatori ecologici fruiranno massicciamente delle ferie estive, l’ingente numero di unità quotidianamente assenti per malattie o infortuni (in media sono complessivamente assenti dal servizio, circa 70 unità al giorno) e la sopravvenuta sospensione del contratto di sub-affidamento in oggetto, grazie al quale molti nostri dipendenti addetti al servizio di taglio erba avrebbero potuto essere invece adibiti ai servizi principali di raccolta e spazzamento.

In conclusione, la Ecologica Pugliese ha tenuto una condotta più che corretta e ha proceduto con un contratto la cui sottoscrizione rientrava appieno nelle proprie facoltà. Pur di dimostrare la propria trasparenza, ha risolto il contratto di sub-affidamento, assumendosi perfino il rischio di rispondere dei danni.

Si spera che, quantomeno, tutto ciò possa servire a placare anche minimamente le ire ingiustamente scatenate nei confronti della società.

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