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Il tavolo di confronto in Prefettura

Il tavolo di confronto in Prefettura

Ecologica Pugliese, dal Comune di Brindisi 400mila euro per pagare gli stipendi

Accordo in Prefettura: la somma è relativa al corrispettivo che l'Ente deve riconoscere alla società per attività extra-capitolato, non contestate. Sarà destinata dalla srl al pagamento di 240 lavoratori. Intanto i sindaci della provincia chiedono alla Regione di accollarsi i costi del trasporto rifiuti in Emilia

BRINDISI – Due ore e mezzo di confronto in Prefettura per scongiurare il rischio di un blocco della raccolta dei rifiuti a Brindisi, possibile conseguenza del mancato pagamento degli stipendi ai lavoratori della Ecologica Pugliese: il Comune verserà alla società la somma pari a 400mila euro, relativa a corrispettivi per attività extra capitolato, non oggetto di contestazione, e la srl destinerà l’importo al pagamento della mensilità di giugno e della quattordicesima.

Prefettura incontro Ecologica (Prefetto e sindaco)-2L’accordo è stato raggiunto nel primo pomeriggio di oggi, mercoledì 20 luglio, davanti al massimo rappresentante del Governo sul territorio, Annunziato Vardè, a conclusione della riunione tra le parti: da un lato i vertici della società Ecologica, arrivata a Brindisi per effetto dell’ordinanza contingibile e urgente firmata dall’ex sindaco Mimmo Consales a ottobre 2014, dall’altra l’amministrazione cittadina con la sindaca Angela Carluccio, a cui è stata lasciata in eredità la gestione dei rapporti con la srl. Non semplici, tenuto conto delle diverse contestazioni in atto per presunte violazioni rispetto al capitolato, pendenti davanti al Tribunale.

La via d’uscita, l’unica possibile, è quella avanzata dagli stessi dirigenti del Comune, ma non garantisce il superamento del problema perché la società Ecologica Pugliese ha spiegato di non avere disponibilità liquide tali da assicurare il pagamento degli stipendi, non avendo incassato i canoni mensili da parte dell’Amministrazione cittadina che, dal canto suo, non intende fare un passo indietro sul fronte delle contestazioni mosse che hanno determinato l’applicazione di penali per quasi mezzo milione di lire  in relazione al mancato raggiungimento degli obiettivi della raccolta differenziata e alla mancata attivazione delle isole ecologiche.

Che valore ha, quindi, l’intesa siglata in Prefettura? Quell’accordo ha il valore di una “tregua”, di una soluzione tampone che permette di superare il mese di luglio: i lavoratori hanno la certezza di ottenere l’accredito delle mensilità di cui hanno diritto, la città di Brindisi per effetto di tale pagamento potrà contare sulla raccolta dei rifiuti che – in caso di mancato saldo delle spettanze – sarebbe stata messa a rischio.

Il punto interrogativo resta per il futuro. Cosa succederà ad agosto? Il Comune ha fatto sapere di essere al lavoro per individuare una società in grado di svolgere il servizio in attesa dell’arrivo della barese Amiu che, come è noto, non ha dato disponibilità se non dal primo ottobre. Secondo indiscrezioni che arrivano da Bari e che rimbalzano a Brindisi negli uffici di Palazzo di città, Amiu alla fine potrebbe decidere di fare dietro-front non ritenendo conveniente lo svolgimento del servizio anche in relazione alle criticità presenti a Brindisi e legate al sequestro degli impianti, la discarica di Autigno e il Cdr, entrambi di proprietà dell’Amministrazione cittadina e oggetto di inchieste della Procura.

Prefettura incontro Ecologica (esterno prefettura)-2La mancata disponibilità di impianti in zona, così come nel Salento, ha determinato il trasferimento dei rifiuti in Emilia Romagna, presso i siti del gruppo Hera Ambiente, con ripercussioni sui costi che dovranno essere sostenuti da tutti i venti comuni del Brindisino e conseguenze sulle tasse a carico dei contribuenti.

Le tariffe ammontano a 250 euro per tonnellate e sono state oggetto dell’incontro di questa mattina in Provincia, a cui hanno partecipato i sindaci in vista dell’incontro con il governatore della Puglia, Michele Emiliano, in programma per venerdì prossimo. Il punto della situazione è stato fatto dal primo cittadino di San Pancrazio, Salvatore Ripa.

Parteciperanno con la fascia tricolore per chiedere un intervento diretto della Regione Puglia “per farsi carico dei maggiori costi che i Comuni della Provincia sosterranno per il trasporto ed il ristoro ambientale presso gli impianti di smaltimento ubicati nella Regione Emilia Romagna, conseguente alla contingente emergenza”. Alla Regione sarà chiesto, inoltre, di “adoperarsi fattivamente al fine di consentire la piena disponibilità di tutti gli impianti presenti sul territorio provinciale per il ripristino della ordinarietà del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti”.

Per questo motivo  i Comuni chiederanno  “ogni iniziativa utile e necessaria per garantire l’adeguamento ed il riavvio degli impianti pubblici a servizio della Provincia di Brindisi quali discarica di Autigno, impianto di compostaggio e di selezione e biostabilizzazione”.E prima ancora una “immediata programmazione impiantistica che consenta al territorio una ottimale e continua gestione del servizio nel pieno rispetto dell’ambiente”.

I sindaci chiedono, inoltre, di “attivare con urgenza un tavolo tecnico-istituzionale per definire procedure accelerate e certe finalizzate alla realizzazione di uno o massimo due impianti per il trattamento della frazione organica dei rsu di titolarità pubblica”.

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