Cronaca

Ecologica scrive all’Anac e ai pm: “Illeciti professionali di Falzarano”

Gli avvocati della ditta che ha gestito la nettezza urbana si rivolgono anche alla Procura di Brindisi dopo l'affidamento alla società di Benevento: "Risoluzioni per inadempimento nei Comuni campani, un socio condannato per ricettazione in via definitiva e dichiarazioni mendaci all'Aro Bari 7"

BRINDISI – Mentre Brindisi è ancora costretta a fare i conti con sacchetti dell’immondizia agli angoli delle strade e davanti ai condomini, i legali della società Ecologica Pugliese hanno scritto all’Autorità anticorruzione e alla Procura di Brindisi per segnalare “gravi illeciti professionali della ditta Falzarano di Benevento”, subentrata nella titolarità dell’appalto per la raccolta dei rifiuti nel capoluogo, per i prossimi due anni.

search-3La missiva è dello studio dell’avvocato Enzo Augusto e associati ed è stata recapitata a Palazzo di città nella giornata di ieri, contestualmente al passaggio tra le due ditte dopo la pronuncia del Tar favorevole a Falzarano. I penalisti chiedono all’Amministrazione comunale di Brindisi di “sospendere con effetto immediato l’affidamento dei servizi di igiene urbana in favore della Falzarano nelle more che siano espletati gli accertamenti in corso da parte dell’Anac e dei provvedimenti  relativi anche all’autorità giudiziaria adita”. Diffidano, inoltre, l’Ente “dal procedere frettolosamente a tale affidamento nell’esecuzione di espellere dai servizi Ecologica Pugliese, per un verso trascurando di compiere una diligente analisi dei requisiti di moralità professionalità e per altro, omettendo persino di eseguire i doverosi controlli sulla sussistenza di tutti i requisiti necessari per l’avvio delle attività oggetto dell’appalto, quali il possesso delle attrezzature e degli automezzi previsti dagli atti di gara”.

Secondo i legali c’è più di qualche motivo per il quale è necessario attendere il parere dell’Anac perché ci sarebbero condotte censurabili in base alla normativa racchiusa nel Codice dei contratti e in particolare nell’articolo 80, quello relativo ai motivi di esclusione.

Agli avvocati della società Ecologica, sede legale a Capurso, risulta innanzitutto che ci sono state “risoluzioni  per inadempimento subite dai Comuni di Sant’Agata, Telese Terme, Arzano e San Marcellino” e che negli ultimi casi non sarebbero stati “neppure contestati in giudizio. Lo stop al contratto deciso dall’Amministrazione di Arzano risale, si legge nella missiva, nel 2013. In secondo luogo, Falzarano avrebbe “omesso di dichiarare che è stata esclusa dalla gara bandita dal Comune di Giugliano per aver reso molteplici dichiarazioni mendaci con riferimento alla durata degli appalti gestiti e all’ammontare dei relativi canoni”. Ancora: “la stessa impresa ha reso dichiarazioni mendaci anche nella procedura di gara indetta dall’Aro Bari 7 che in virtù di ciò ne ha disposto l’esclusione”.

Nella lettera, infine, è stato evidenziato che “nella compagine sociale”, Falzarano “presenta un soggetto condannato in via definitiva per ricettazione”, il cui nome viene indicato per esteso trattandosi – è scritto – di “socio pro quota e in quanto tale rientrante tra i soggetti” di cui ai motivi di esclusione previsti dal Codice dei contratti.

“Nel caso di un repentino affidamento dei servizi contra legem, la condotta dei responsabili sarà rimessa all’attenzione delle autorità competenti, per la valutazione delle responsabilità di carattere risarcitorio, penale e contabile”. Il capitolo rifiuti, quindi, non è affatto chiuso.

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