Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca

Economia aziendale, il rettore al sindaco: “Fondi entro il 20 agosto”

“Caro sindaco, sono a chiederle di voler valutare la formalizzazione della proposta di convenzione per il finanziamento del personale docente per i corsi universitari svolti a Brindisi nel triennio 2015-2017, entro il 20 agosto”: l’appello è del rettore dell’Ateneo di Bari ed è arrivato a Palazzo di città con richiesta di decidere a stretto giro sulla somma necessaria

BRINDISI – “Caro sindaco, sono a chiederle di voler valutare la formalizzazione della proposta di convenzione per il finanziamento del personale docente per i corsi universitari svolti a Brindisi nel triennio 2015-2017, entro il 20 agosto”: l’appello è del rettore dell’Ateneo di Bari ed è arrivato a Palazzo di città con richiesta di decidere a stretto giro sulla somma necessaria, pari a un milione e 116mila euro, “per garantire continuità e sostenibilità ai corsi”.

La decisione spetta al Consiglio comunale, chiamato a pronunciarsi sull’istanza firmata dal professore Antonio Felice Uricchio, lo scorso 20 luglio, e poiché il margine di manovra, dal punto di vista temporale, è piuttosto stretto, i capigruppo hanno deciso di stabilire la data del ritorno in Assise tre giorni dopo Ferragosto: la seduta è stata fissata per il 18 agosto, stando a quanto è stato deciso nella giornata di ieri. 

Nel frattempo, dovrebbe riunirsi la Commissione speciale sull’Università istituita al Comune, sotto la presidenza dell’assessore Margherito, con due rappresentanti della maggioranza di centrosinistra, Giuseppe D’Andria e Francesco Cannalire, e due dei gruppi di minoranza, Pietro Guadalupi e Roberto Fusco. Commissione della quale si erano perse le tracce perché è stata convocata poche volte, tanto che dalle opposizioni più di qualcuno parlava di organismo fantasma, esistente solo sulla carta e non nei fatti, a dispetto dell’importanza dell’università. Ora, invece, la pronuncia dei consiglieri è ritenuta importante e prima ancora è stato reputato necessario il confronto interno perché la richiesta del rettore comporterebbe una modifica nell’organizzazione dell’offerta formativa agli studenti, sul piano delle docenze, con una riduzione del costo. 

Il punto su cui riflettere è il seguente: il taglio della spesa avrà o meno ripercussioni sul piano della qualità? Ed è questo l’aspetto che i consiglieri di opposizione, primo fra tutti, Riccardo Rossi di Brindisi Bene Comune intendono affrontare, chiedendo alcuni approfondimenti prima di tornare in Aula per pronunciarsi sulla proposta di delibera già predisposta dal settore di Gabinetto. Resta, inoltre, da capire se l’Amministrazione è effettivamente nelle condizioni di sostenere la spesa, visto che il polo universitario brindisino ha già perso il corso di studi in Scienze sociali e sul futuro della laurea in Ingegneria, fra triennio e biennio magistrale, c’è un punto interrogativo legato al costo da sostenere.

Rispetto a quanto previsto nella convenzione siglata il 13 giugno dello scorso anno, l’onere finanziario a carico del Comune passerebbe da un milione e 392.702 euro e 12 centesimi, ripartito in tre esercizi finanziari, a un milione e 116mila, con un costo di 372mila euro l’anno. Tutto in conseguenza del fatto che il nuovo schema imbastito dall’Università Aldo Moro prevede la sostituzione dei tre ricercatori inizialmente previsti per il 2015, con un professore di Prima fascia, per la disciplina di Istituzioni di Diritto pubblico a Brindisi, per il 2016 due posti da ricercatori a tempo determinato, uno per Economia aziendale e l’altro per Diritto del Lavoro e infine per l’ultimo anno, il 2017, tre ricercatori, sempre con contratto a tempo determinato, per Finanzia aziendale, Diritto privato e Diritto Tributario.

Dall’Ateneo, resta confermato l’impegno all’alta formazione e all’attivazione di “iniziative formative specialistiche da attivarsi nel campo dell’economia dei trasporti e della logistica” che risultano “strategiche nel territorio brindisino, caratterizzato dalla presenza di infrastrutture di trasporto di grande potenzialità” come lo scalo portuale e l’aeroporto e da una serie di collegamento stradali e ferroviari che “se adeguatamente valorizzata può divenire volano di sviluppo per il tessuto socio-economico e imprenditoriale locale e regionale garantendo accessibilità ai mercati nazionali e internazionali”. E rimane confermata la durata della convenzione, pari a quindici anni, a far data dal 2014.

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