Mercoledì, 22 Settembre 2021
Cronaca

Incendi boschivi senza sosta: più di 4mila interventi dall'inizio dell'estate

Sono 1100 in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno gli interventi effettuati dai vigili del fuoco del comando provinciale di Brindisi

BRINDISI – Gli incendi di sterpaglie e vegetazione sono una continua spina nel fianco per i vigili del fuoco. La provincia brucia a tutte le ore del giorno e della notta come non accadeva da tempo. Con gli interventi effettuati stanotte (domenica 1 agosto) sale a 4122 il numero di roghi boschivi spenti dalle squadre del comando provinciale di Brindisi dall’inizio dell’estate: ben 1100 in più rispetto allo stesso arco temporale dell’estate 2020. Neanche questo fine settimana fa sconti. Il vento di scirocco, abbinato a una temperatura media superiore ai 35 gradi, lascia presagire un’altra giornata “di passione”.

Ormai dalla metà di giugno la sala operativa del comando provinciale di Brindisi è sommersa da richieste di intervento. Le telefonate arrivano da ogni angolo della provincia, in qualsiasi momento della giornata. Non di rado tutti i mezzi e tutti gli uomini della sede centrale di Brindisi e dei distaccamenti di Ostuni e Francavilla Fontana sono, contemporaneamente, fuori dalle caserme, impegnati in estenuanti battaglie con le lingua di fuoco. Come spiegato dal comandante del comando provinciale di Brindisi, l’ingegnere Giulio Capuano, in un’intervista rilasciata lo scorso 23 giugno a BrindisiReport, i pompieri fronteggiano una media di 30-40 interventi dalle ore 8 alle 20 e circa 10 dalle ore 20 alle 8 del giorno successivo. Ma in queste ultime settimane di caldo afoso, i ritmi si sono ulteriormente intensificati. Basti pensare che quasi la totalità delle richieste di intervento sono per incendi di macchia mediterranea, canneti, alberi, sterpaglie.

Un fronte particolarmente esteso si è aperto nel tardo pomeriggio di ieri (sabato 31 luglio) sulla strada provinciale che collega San Pancrazio Salentino a Torre Santa Susanna, dove un consueto rogo di sterpaglie si è propagato rapidamente fino a invadere i terreni di un’azienda agricola (foto in basso). I vigili del fuoco hanno lavorato sodo per proteggere un’ampia pineta e macchia mediterranea, oltre ai tendoni d’uva. Scenari di questo tipo sono praticamente all’ordine del giorno nelle giornate più calde.

Incendio sterpaglie-4

Tutto ciò è l’inevitabile conseguenza dell’incuria e dell’avventatezza con cui i proprietari di terreni cercano di liberarsi delle stoppie accendendo degli incendi che in un battito di ciglia finiscono fuori controllo. L’ordinanza regionale contro gli incendi boschivi (recepita a livello locale con ordinanze comunali), del resto, anche quest’anno è rimasta lettera morta. Per i trasgressori sono previste multe salate, ma molti (sia per quanto riguarda i privati che gli enti pubblici) se ne infischiano. 

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