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Emergenza mensa: situazione ancora in alto mare. Genitori infuriati con il sindaco

Il malcontento dei genitori cresce a dismisura. Anche oggi, a causa dell'ennesima sospensione del servizio mensa, hanno dovuto fare i salti mortali per far pranzare i loro bambini. Il sindaco Consales ha incontrato una delegazione a palazzo Nervegna per fare il punto della situazione

BRINDISI – Il malcontento dei genitori cresce a dismisura. Anche oggi, a causa dell’ennesima sospensione del servizio mensa, hanno dovuto fare i salti mortali per far pranzare i loro bambini. Il sindaco Consales ha incontrato una delegazione a palazzo Nervegna per fare il punto della situazione. Insieme a lui c’erano l’assessore alla Pubblica Istruzione Gioacchino Margarito (contestato da alcune mamme al momento del suo arrivo), il dirigente dell’ufficio comunale al ramo, Gaetano Padula, e il capo dell’ufficio di gabinetto, Angelo Roma. Presenti anche diversi assessori del governo cittadino, tutti impegnati su questo fronte.Da sinistra, Gaetano Padula, Gioacchino Margarito, Mimmo Consales e Angelo Roma-2

Una pattuglia di vigili urbani, guidata dal comandante Teodoro Nigro, ha avuto il suo bel da fare per tenere i genitori a bada. E’ più comprensibile, del resto, la loro rabbia. A seguito del sequestro del centro cottura di masseria Marangiulo, nelle campagne di Cisternino, la ditta Markas non ha potuto preparare i pasti. Come uscire, dunque, da questo vicolo cieco? Consales ha spiegato che per le ore 13 è atteso il pronuciamento della procura di Brindisi sull’istanza di dissequestro delle attrezzature dell’azienda di Bolzano che si trovano nella struttura cistranese.

Se tale richiesta verrà accolta, l’azienda, da quanto comunicato dal sindaco, già in giornata potrebbe raggiungere un’intesa con i gestori di due cucine situate nella provincia di Brindisi. Ma se dal tribunale non arriveranno buone nuove, si dovrà predisporre un piano B. A tal proposito, Consales ha dichiarato che i tecnici comunali stanno vagliando in queste ore i centri cottura di diverse Emergenza mensa, i genitori presenti all'incontro col sindaco-2aziende già attive sul territorio (fra cui la Dussmann, la Pellegrini, appaltatrice del servizio mensa nella Cittadella della Ricerca, la Gemeaz, che gestiva il servizio di refezione nelle scuole fino allo scorso anno scolastico, e i privati che gestiscono una struttura di Torre Santa Sabina), oltre a quello del seminario arcivescovile situato al rione Santa Chiara.

Ma servirà comunque il via libera da parte dell’Asl, che dovrà effettuare delle ispezioni nei suddetti centri. La situazione, insomma, è estremamente complicata. E la colpa, a detta del sindaco, è soprattutto della Ladisa, che gestiva il servizio fino a dicembre.

“Stiamo tentando di rompere – afferma il sindaco – l’accerchiamento che ci è stato fatto dalla Ladisa in tutto il territorio del Salento, tentando in tutti i modi di ostacolare la somministrazione di cibi e di pasti ai nostri bambini. Noi siamo pronti ad affidare l’incarico a chiunque sia in grado di garantirci la distribuzione dei pasti La mamma Katryn Fanizza-2nel più breve tempo possibile. La situazione – prosegue Consales – è in evoluzione. La procura e la prefettura sono tenute costantemente al corrente dell’evolversi dei fatti”.

Subito dopo l’intervento del sindaco, ha preso la parola Katryn Fanizza, i cui figli frequentano la scuola primaria don Milani. Nell’esprimere l’insoddisfazione di tutti i genitori (Video), la donna ha chiesto al sindaco e all’assessore fatti concreti. “Noi siamo qui – dichiara la madre intervenuta -  per sapere se domani riprende la mensa. Se non è così, ci alziamo e ce ne andiamo”. E a quel punto, Consales si è alzato dalla sedia, ha lasciato l’incontro ed è tornato nel suo ufficio. I genitori, invece, si sono recati verso le scuole dei rispettivi bimbi, per portar loro qualcosa da mangiare (nella foto a destra, Katryn Fanizza)

AGGIORNAMENTO - La Markas ha comunicato al Comune di Brindisi che pochi minuti fa l’autorità giudiziaria competente ha dissequestrato tutte le apparecchiature della stessa azienda che erano rimaste all’interno della struttura del centro cottura di Cisternino posto sotto sequestro (all'interno degli immobili confiscati per altre vicende di Masseria Marangiulo). il sindaco Mimmo Consales ha disposto che il servizio di ristorazione scolastica dovrà ripartire solo nel momento in cui sarà possibile consegnare pasti caldi. E’ stata definitivamente esclusa, infatti, l’ipotesi di somministrazione di pasti freddi

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