Cronaca Via San Lorenzo da Brindisi, 41

Emergenza rifiuti: cumuli di spazzatura dati alle fiamme sulla litoranea

Cumuli di rifiuti sono stati dati alle fiamme lungo la strada litoranea a nord di Brindisi: uno all’altezza di lido Granchio Rosso, l’altro nei pressi del villaggio di Acque Chiare. L’episodio si è verificato intorno alle ore 16,15 di oggi (6 ottobre). La strada costiera, così come il resto della città, è invasa da mucchi di spazzatura

BRINDISI – Cumuli di rifiuti sono stati dati alle fiamme lungo la strada litoranea a nord di Brindisi: uno all’altezza di lido Granchio Rosso, l’altro nei pressi del villaggio di Acque Chiare. L’episodio si è verificato intorno alle ore 16,15 di oggi (6 ottobre). La strada costiera, così come il resto della città, è ricoperta di spazzatura.

Si tratta di un disagio che va avanti da un paio di giorni (non solo nel capoluogo, ma anche nei comuni della provincia), a seguito dell’interruzione del servizio di trasporto dei rifiuti biostabilizzati dall’impianto di Cdr gestito da Nubile alla discarica di Formica (proprio in mattinata, però, l’Oga, organo di governo d’ambito, ha emesso un’ordinanza che dispone la ripresa del servizio di conferimento nel sito di Formica, per liberare le strade dai rifiuti nel minore tempo possibile).

Il rischio che gli incivili potessero trasformare i sacchetti in dei falò incombeva da almeno 24 ore e si è materializzato Un inquinatore sorpreso a scaricare cartoni sulla litoranea-2appunto sulla strada provinciale 41. Fra le 16,15 e le 16,10, la sala operativa dei vigili del fuoco è stata inondata dalle telefonate.

Decine di automobilisti, oltre ai residenti del posto, hanno chiesto l’intervento dei pompieri. Il fumo (e il fetore) sprigionato dalla combustione invadeva la sede stradale, mettendo a rischio la sicurezza degli stessi guidatori. Una squadra di pompieri ha domato le fiamme nel giro di pochi minuti. Fortunatamente sono stati risparmiati gli altri cumuli di spazzatura situati fra la zona della Sciaia e località Apani.

Anche in situazioni non emergenziali, del resto, la strada provinciale 41 è completamente alla mercé di inquinatori incalliti che scaricano a ridosso della carreggiata (spesso anche in mezzo alla macchia mediterranea) materiale edile di risulta, mobili, sanitari e rifiuti speciali di vario tipo. Proprio nel pomeriggio odierno, mentre prendevano fuoco i cassonetti, il conducente di un furgoncino si è fermato lungo il margine della strada, in località Apani, e ha Cumulo di rifiuti vicino alla chiesa di Jaddico 2-2cominciato a riversare per terra (come si vede nella foto a destra) un carico di scatoloni. Dopo di che ha imboccato la strada statale 389 per Bari e si è dileguato.

Episodi analoghi sono praticamente all’ordine del giorno e in alcuni casi (come dimostrato dai verbali elevati negli ultimi mesi dagli agenti della polizia municipale) vedono come protagonisti i residenti delle villette situate a ridosso della litoranea.

Questo, a dire il vero, non accade solo nei pressi del litorale. Quello di abbandonare mobilia e cianfrusaglie domestiche in strada, infatti, è un malcostume piuttosto diffuso anche nelle località di campagna. I cassonetti situati a poche decine di metri dalla chiesa di Jaddico (foto a sinistra, di Augusto Perugino), ad esempio, sono circondati da decine di copertoni, misti a buste piene di scarti di cibo, plastica e altre oscenità simili.

E’ chiaro, poi, che in un contesto emergenziale come quello di questi giorni (anche se nelle prossime ore, grazie alla ripresa del servizio di raccolta dei rifiuti, la crisi dovrebbe gradualmente rientrare), la situazione precipita drammaticamente. 

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