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Emergenza rifiuti: le proposte di due associazioni per il rione Paradiso

Un centro di raccolta materiali, bidoni grandi ad apertura con tessera magnetica e un’attività di sensibilizzazione fra i cittadini: queste le proposte avanzate da due associazioni

BRINDISI - Un centro di raccolta materiali, bidoni grandi ad apertura con tessera magnetica e un’attività di sensibilizzazione fra i cittadini. Sono queste le proposte avanzate dall’associazione “Quartiere Paradiso” presieduta da Elena D’Amico e dell’Azione Vattolica italiana Parrocchia San Nicoal presieduta da Calogero Dinota per ridurre i disagi patiti dai residenti del quartiere Paradiso a causa delle inefficienze del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani e di nettezza urbana. 

Riportiamo di seguito la nota delle associazioni. 

Pur consapevoli delle difficoltà che come cittadini di Brindisi viviamo e subiamo per quanto riguarda l’annosa gestione della raccolta rifiuti, come Associazione Quartiere Paradiso, come Cittadinanza attiva di Azione Cattolica Italiana della parrocchia "San Nicola", e prima ancora, come cittadini del Quartiere Paradiso, vogliamo esprimerci in merito alla continua situazione di criticità e di disagio che la nostra città, in modo particolare il nostro quartiere vive in termini di rifiuti solidi urbani e speciali, in modo particolare gli inerti. Dopo circa tre anni dall' ordinanza sindacale N°2,  del 30/07/2014, relativa alla modalità di raccolta dei rifiuti solidi urbani prodotti dalle utenze domestiche, ci sentiamo di affermare che la raccolta differenziata, in particolare quella "porta a porta"' cosi come è stata concepita, presenta diverse criticità. 

A dimostrazione di quanto affermiamo, riportiamo di seguito i relativi costi ecotassa in più che il comune di Brindisi dovrà pagare per lo smaltimento di rifiuti in discarica relative all'anno 2017. Da notare la differenza dei costi fra il comune di  Brindisi e gli altri comuni più virtuosi, questo a causa di una cattiva gestione della raccolta differenziata nel nostro comune.
- Brindisi:     24%,    25,83 €/T;
-    Mesagne: 73,84%, 5,16€/T;
-    San Pietro: 55,77%, 6,97 €/T;
-    Consultando il bollettino ufficiale della regione Puglia¹, fonte dei dati su menzionati, si può constatare come anche i comuni di

Carovigno, Fasano, Ostuni e San Vito nel 2017, pagheranno come eco tassa,  più o meno la stessa cifra di San Pietro e Mesagne.
A testimonianza del fallimento della ordinanza sindacale sopra menzionata parlano i fatti: le discariche presenti in mezzo alle strade interne e periferiche del quartiere (sulla Strada della Torretta, dietro all’ex macello comunale, sotto i cancelli dei vari condomini con la presenza di topi, gatti e cani randagi attirati dai rifiuti presenti). È facile supporre che, oltre al pericolo sanitario, si aggiunga un ulteriore onere a carico della collettività per la bonifica di queste discariche.

Pur consapevoli della grave responsabilità che hanno gli stessi cittadini sulla nascita di tali discariche a cielo aperto, riteniamo che una buona amministrazione debba educare, sensibilizzare, sanzionare, ma debba anche proporre e, quando fosse evidente l'inefficacia del suo operato, pensare nuove soluzioni a vantaggio dei cittadini e del territorio. ¹ (Bollettino ufficiale Regione Puglia N° 144 del 15/12/2016)

E’ per questi motivi che riteniamo necessario ripensare il sistema di raccolta rifiuti. Proponiamo la realizzazione di un centro di raccolta materiali nel nostro quartiere (macro isole ecologiche di quartiere), nelle quali conferire rifiuti solidi urbani nelle loro frazioni merceologiche, dal momento che il servizio a chiamata per i materiali non ha sortito effetti positivi e producenti. 
Inoltre, dal momento che appare evidente che la situazione si presenta molto critica nelle strade periferiche del quartiere per abbandono illecito di rifiuti inerti, in particolare provenienti dall’edilizia, si richiede un maggior controllo degli organi preposti alla repressione del fenomeno.

Oltre alle macroisole/stazioni ecologiche, proponiamo di dotare il quartiere di bidoni grandi ad apertura con tessera magnetica. Pensiamo che questo sistema potrebbe permettere ai cittadini di conferire, quantificare e qualificare i propri rifiuti al fine di potersi vedere stornare a fine anno una percentuale sul costo della propria tassa sui rifiuti.  nSono tantissimi i comuni in Italia che gestiscono la raccolta indifferenziata così come noi proponiamo, pertanto crediamo che la cosa possa essere possibile anche per  la nostra città.

Consideriamo essenziale, per la migliore applicazione di tale sistema, raggiungere e formare tutti i cittadini, partendo dalle scuole, attraverso campagne di sensibilizzazione. Senza escludere l'inserimento di logiche competitive tra i diversi quartieri, mossi dalla previsione di vantaggi economici per le maggiori percentuali di raccolta differenziata raggiunta dalle varie zone.

Contemporaneamente è necessario che anche tutto il personale addetto sia formato ed educato alle mansioni di cui si deve occupare.
Pensiamo e speriamo di aver dato un nostro contributo all’annoso problema del conferimento dei rifiuti, fermi nella convinzione che la migliore amministrazione della Cosa Pubblica, e le responsabilità che da essa scaturiscono, non possano contenersi ed esaurirsi nel dibattito del Consiglio comunale, ma, piuttosto, si trovino diffuse nelle coscienze dei Cittadini, come singoli e come collettività.

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