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Emergenza rifiuti, No al carbone e Cgil si uniscono alla protesta del 24 maggio

Continuano a giungere adesioni alla manifestazione del 24 maggio prossimo organizzata dall'associazione Salute Pubblica sull'emergenza rifiuti

BRINDISI – Continuano a giungere adesioni alla manifestazione del 24 maggio prossimo organizzata dall’associazione Salute Pubblica sull’emergenza rifiuti. Dopo Articolo 1 Movimento democratico progressista, Cobas, Sinistra per Brindisi e Legambiente, anche il gruppo No al Carbone e la Cgil si uniscono alla protesta. L’appuntamento è alle 18.30 davanti alla sede del Comune “per chiedere al sindaco di mettere in campo, senza più indugi, ordinanze urgenti per affrontare l'emergenza”.

“Il degrado è sotto gli occhi di tutti, è evidente l’incapacità dell’Amministrazione comunale di gestire un problema quotidiano come quello della raccolta dei rifiuti, siamo in continua emergenza con gravi problemi di salute pubblica e uno stato di cose che genera anche danni di immagine alla città per i turisti che la visitano. Inaccettabile inoltre l’invio delle cartelle Tari, una delle più alte d'Italia, con un servizio assolutamente inesistente – scrivono i No al carbone – si auspica un intervento urgente e lo sviluppo di soluzioni alternative ai vecchi modelli di gestione rifiuti che guardino alle esperienze virtuose di paesi vicini, senza andare lontano, come quelle di Francavilla Fontana o il comune di Melpignano. Soluzioni innovative e sostenibili, adatte alle dimensioni del nostro territorio che portino vantaggi per le comunità in termini di vivibilità, salute e sviluppo di un’economia sana”.

Nella nota della Cgil che porta la firma del segretario generale Antonio Macchia, si legge invece: “La Cgil manifesta il proprio interesse all'iniziativa intrapresa da Salute Pubblica  in merito alla grave situazione dei rifiuti e all'incuria dei luoghi pubblici a Brindisi. Tali tematiche  non sono più  rinviabili e necessitano di una pronta soluzione. La città di Brindisi, alla vigilia di una nuova stagione turistica, appare sporca e trascurata, nonostante la tassa sui rifiuti chiesta ai cittadini sia fra le più alte d'Italia”.

“Tuttavia non è soltanto una esigenza stagionale, i cittadini di Brindisi hanno il diritto di pretendere una gestione del rifiuti con alla base una progettazione di ampio respiro che assicuri una visione prospettica al passo con i tempi, in grado di chiudere complessivamente il “ciclo dei rifiuti” contemperando salute e ambiente. Così come è di massima urgenza intervenire sui luoghi pubblici comuni, anch'essi lasciati al degrado ed all'incuria diffusa. Questa città merita una gestione che si prenda cura di ogni bene della comunità e lo renda fruibile”.

“In tali ambiti lavorano centinaia di padri di famiglia che nel loro lavoro quotidiano subiscono la totale mancanza di una programmazione dei servizi, si trovano dinanzi all'approssimazione e non hanno gli strumenti per approntare al meglio il proprio lavoro. Anche per  questo motivo la Cgil dichiara la propria adesione all'iniziativa, ed invita tutti coloro che vogliono una Brindisi più pulita ed una pianificazione ragionata del ciclo dei rifiuti”.

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