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Diawara provoca i tifosi beindisini al PalaMaggiò

Diawara provoca i tifosi beindisini al PalaMaggiò

Sceneggiata di Diawara a Caserta: Daspo a tre ultras della New Basket

Il questore campano ha emesso tre Daspo d'urgenza della durata di tre anni per un tifoso e di quattro anni per gli altri due a seguito dei fatti verificatisi al PalaMaggiò, dove la tifoseria brindisina venne provocata dall'ex Diawara e da Johnson

BRINDISI – Tre Daspo d’urgenza sono stati emessi dal questore di Caserta a carico di altrettanti ultras della New Basket Brindisi per i fatti avvenuti lo scorso 23 aprile al PalaMaggiò, quando Diawara e Johnson, al termine della partita persa dal roster di coach Sacchetti contro la PastaReggia, andarono sotto al settore ospiti con il chiaro intento di provocare i supporters biancazzurri, che fino a quel momento non avevano creato alcun problema.

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Il provvedimento, limitato solo alle partite di basket, è della durata di quattro anni per due tifosi e della durata di tre anni per il terzo. Le indagini che hanno portato all’emissione dei divieti di assistere alla manifestazioni sportive sono state condotte dai poliziotti del capoluogo campano, che si sono avvalsi della collaborazione della Digos di Brindisi al comando del commissario capo Antonio Caliò solo per l’identificazione delle persone ritratte in alcune foto.

Gli ultras biancazzurri sono accusati di lancio di oggetti ed invasione di campo. Uno di essi è stato anche denunciato a piede libero per lesioni personali. I diretti interessati si sono recati ieri (19 maggio) presso la questura di Brindisi per la notifica degli atti. Nessun provvedimento, invece, nei confronti di Diawara e Johnson.

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L’atleta francese, in forza all’Enel Brindisi nel corso della stagione 2010/11, in A1, subito dopo il suono della sirena, anziché festeggiare con i propri sostenitori, si diresse verso lo spicchio in cui si trovava un centinaio di brindisini, mostrando in segno di sfida la canotta della Pastareggia Caserta, mentre il compagno di squadra statunitense si esibiva in gesti chiaramente provocatori. 

Per i due giocatori neanche una giornata di squalifica, nonostante con il loro comportamento abbiano inutilmente surriscaldato gli animi di una tifoseria che, come sempre, aveva seguito la partita con civiltà e compostezza. 

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