Lunedì, 17 Maggio 2021
Cronaca

Emiliano insiste: "Spostare l'approdo della Tap da Melendugno a Brindisi"

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, insiste sull’ipotesi di trasferire da Melendugno a Brindisi l’approdo del gasdotto Tap. Il governatore ha ribadito questo suo proposito durante un intervento alla conferenza Onu sul clima in corso a Parigi. “Il transito dalla Puglia dei dieci miliardi di metri cubi all'anno di gas naturale" che Tap

BRINDISI – Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, insiste sull’ipotesi di trasferire da Melendugno a Brindisi l’approdo del gasdotto Tap. Il governatore ha ribadito questo suo proposito durante un intervento alla conferenza Onu sul clima in corso a Parigi. “Il transito dalla Puglia dei dieci miliardi di metri cubi all'anno di gas naturale" che Tap (Trans adriatic pipeline) porterà dall'Azerbaijan in Italia, approdando sulle coste del Salento – ha affermato Emiliano - potrebbe rappresentare una opportunità unica anche per il sistema industriale pugliese, che potrebbe evolvere verso tecnologie avanzate che rendano lo sviluppo industriale pulito, sostenibile e competitivo". 

Emiliano ha rimarcato inoltre la necessità di “programmare una riconversione dei maggiori impianti produttivi", rivedendo l'approdo a Brindisi e non più a Melendugno (Lecce), sul quale si sono sollevate polemiche di cittadini, ambientalisti e della stessa Regione. 

A detta di Emiliano, infatti, "l'arrivo a Brindisi consentirebbe di servire, seppure in prospettiva ed al termine dell'ammortamento degli attuali investimenti, impianti quali ad esempio la centrale termoelettrica Enel e il petrolchimico-Versalis”. Inoltre, facendo riferimento all'Ilva, Emiliano ha detto che "il proseguimento del gasdotto lungo l'elettrodotto esistente per Taranto, renderebbe possibile la riconversione del ciclo integrale dell'acciaio".
Emiliano ha poi ricordato che "la Regione Puglia ha formulato al ministero dello Sviluppo economico opposizione all'allacciamento Tap (opera di Snam), presentato quale prossimo all'inserimento nell'elenco dei gasdotti di interesse nazionale". 

Tra le questioni "non ancora definite", il governatore ha sottolineato "la verifica di ottemperanza da parte di Tap alle prescrizioni imposte dal decreto nazionale di Via (valutazione di impatto ambientale, ndr)". 

Infine Emiliano ha ricordato che "tra le diverse alternative progettuali presentate da Tap alla Commissione Via ministeriale, non risulta il tracciato che ha il nodo di consegna alla rete a terra a Brindisi, in area portuale, peraltro già realizzato da British Lnh, dove non sussistono problemi".

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