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Enel, i fittiani: “Inopportuno l’incontro tra società e sindaca”

I Cor di Brindisi: “Necessario attendere l’esito delle audizioni al Senato sulle problematiche ambientali”. Il senatore Zizza: “I dati preoccupanti, l’incidenza delle neoplasie nelle zone vicine a Cerano è superiore alla media nazionale”. In Consiglio comunale venerdì fiocchi rosa simbolo della prevenzione per il tumore al seno

BRINDISI – Mentre in Senato sono in corso le audizioni sull’incidenza dei tumori sul territorio di Brindisi e sulla centrale Enel di Cerano, in città rimbalza la notizia di un incontro che i dirigenti della società avrebbero chiesto alla sindaca prima della fine della settimana.

Da destra, Piero Siliberto, Raffaele De Maria e Consiglia Tau-3Ad “intercettare” le voci che circolano a Palazzo di città sono i consiglieri comunali espressione dei Cor che con la prima cittadina di Brindisi, Angela Carluccio, non hanno avuto un atteggiamento tenero. Il gruppo dei fittiani è pronto a stoppare qualsiasi incontro, ritenendolo inopportuno viste le audizioni in corso. A dire “no” sono in una nota Pietro Guadalupi, anche presidente del Consiglio comunale, Raffaele De Maria e Miki Di Donna, entrambi indicati come prossimi assessori, Pietro Siliberto e Consiglia Tau: “Ci sorprende che in questo particolare momento i vertici di Enel sentano il bisogno di incontrare la sindaca della Città di Brindisi, ma sarebbe ancora più incomprensibile se la Sindaca desse disponibilità ad affrontare qualsiasi tematica riconducibile ad Enel prima che siano ben chiare le risultanze di queste audizioni”, dicono. C’è chi sostiene che l’appuntamento sia stato chiesto per venerdì 14 ottobre, giornata di Consiglio comunale, ad inizio del quale saranno distribuiti fiocchi rosa, simbolo della prevenzione al tumore al seno, battaglia condotta dall’associazione Cuore di Donna.  C’è una decisione della sindaca, puntualmente riferita dal suo portavoce. Del presunto incontro, non c’è traccia.

“Come Conservatori e Riformisti siamo fiduciosi che la Sindaca saprà ben valutare l’opportunità di attendere l’esito delle audizioni, portando avanti la posizione comune assunta in campagna elettorale, che prevede la riduzione della pressione ambientale a cui è sottoposto il nostro territorio attraverso strategie mirate finalizzate alla tutela della salute dei cittadini”.

Da Roma, il senatore Vittorio Zizza riferisce di dati preoccupanti sul fronte della salute perché riferiscono di una incidenza sul tumore al polmone e alla vescica superiore alla media nazionale. Brindisi sarebbe in testa. Zizza, ha incontrato il Direttore del Dipartimento Prevenzione dell'Asl di Lecce, Giovanni De Filippis, ed il medico epidemiologico convenzionato con l’Asl di Lecce, Prisco Piscitelli.

“Il direttore De Filippis ha presentato una relazione prodotta dalla Repol, la Rete per la prevenzione oncologica leccese che ha messo in rete i dati sull’incidenza dei tumori in possesso della Asl, dell’Arpa, del Cnr e dell’ Osservatorio Epidemiologico”, dice il senatore. “I dati parlano di eccesso di mortalità sul nostro territorio ed in particolare in quelle aree  che si trovano nei pressi della Centrale. Ci preoccupa in particolare un dato su tutti: il  tumore al polmone e vescica ci pongono in testa al dato nazionale”.

vittorio zizza-2“L’incidenza di queste  neoplasie ci metterebbe addirittura al pari della città di Taranto. quello che è emerso e che ci lascia perplessi riguarda soprattutto il rapporto tra i limiti stabiliti per le emissioni e gli effetti. E’ evidente dai dati forniti anche dall’Istituto Superiore di Sanità insieme ad Arpa Puglia, il Cnr e le varie Asl delle città di Brindisi, Lecce e Taranto, che la mortalità è troppo elevata. A detta dello stesso direttore De Filippis, stabilire un limite è una cosa, rispettarlo e controllare che si rispettato è un’altra”, prosegue il senatore Cor. “Non si riesce a dire ancora entità ricaduta della Centrale di Cerano- ma i nostri scienziati e ricercatori ci dicono che la ricaduta esiste”.

La prossima audizione è prevista martedì 18 ottobre alla presenza  dei ricercatori del Cnr,  autori di uno studio sull'inquinamento dell'area interessata; esperti del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche ed Ambientali dell'Università del Salento e i ricercatori Del Dipartimento Epidemiologia del Lazio. 

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