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Enerambiente, soldi a mogli e segretarie

NAPOLI – Il nuovo sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, puntualizzando che il nuovo scandalo che investe la vicenda dei rifiuti è maturato durante la precedente amministrazione, ha annunciato che il Comune si costituirà parte civile sia nel primo filone di inchiesta che nel secondo, quello sfociato nell’arresto di Giovanni Faggiano, all’epoca amministratore delegato di Enerambiente, e di Corrado Cigliano, direttore operativo della stessa azienda (ex Slia, poi gruppo Gavioli).

NAPOLI - Il nuovo sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, puntualizzando che il nuovo scandalo che investe la vicenda dei rifiuti è maturato durante la precedente amministrazione, ha annunciato che il Comune si costituirà parte civile sia nel primo filone di inchiesta che nel secondo, quello sfociato nell'arresto di Giovanni Faggiano, all'epoca amministratore delegato di Enerambiente, e di Corrado Cigliano, direttore operativo della stessa azienda (ex Slia, poi gruppo Gavioli).

Le indagini sulle tangenti che l'avvocato brindisino e Cigliano avrebbero richiesto alle due cooperative che fornivano la mano d'opera negli appalti assegnati da Asia a Enerambiente per la raccolta dei rifiuti in alcuni quartieri, si basano soprattutto sulle rivelazioni denuncia fatte da Girolamo Scutieri, amministratore della coop San Marco, e da Salvatore Fiorito.

Secondo questi due testi-chiave, il caso dell'assunzione di un'amica di Cigliano, Kaori Nogami, richiesta a una delle cooperative, è solo uno dei casi in cui il direttore e l'ad di Enerambiente avrebbero beneficiato di tangenti anche per persone a loro vicine. Cigliano avrebbe chiesto per Kaori Nogami uno stipendio di 1300 euro al mese senza che la ragazza lavorasse. Sarebbero stati invece tremila gli euro che andavano alla moglie di Faggiano, Monica Dentamaro, e altri mille alla segretaria, Stefania Vio, che Faggiano avrebbe inserito anche in altre società di fatto a lui collegate.

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