Cronaca

Energeko, 15 in corsa per diventare amministratore unico: ecco le candidature

Vero è che l’ultima parola spetta al sindaco di Brindisi, Mimmo Consales, vero anche che di solito le nomine per i vertici delle partecipate sono contaminate dalla politica e dalle rivendicazioni della maggioranza di governo, ma poiché vale il detto ‘mai dire mai’, ecco che per la carica di amministratore unico della società Energeko Gas, ci sono 15 candidature

BRINDISI – Vero è che l’ultima parola spetta al sindaco di Brindisi, Mimmo Consales, vero anche che di solito le nomine per i vertici delle partecipate sono contaminate dalla politica e dalle rivendicazioni della maggioranza di governo, ma poiché vale il detto ‘mai dire mai’, ecco che per la carica di amministratore unico della società Energeko Gas, ci sono 15 candidature. E spuntano volti nuovi, in aggiunta ai dejà-vu di Palazzo di città.

Le istanze sono pervenute da laureati e diplomati nel settore tecnico, così come chiesto dal bando pubblicato a metà dello scorso mese di novembre, scaduto il 2 dicembre scorso: a dare il via alla ricerca è stato proprio lui, il primo cittadino “visto che occorre provvedere alla designazione per la nomina dell’amministratore unico della società Energeko Gas Italia srl, ai sensi dell’articolo 11 dello statuto societario”, si legge nell’avviso, laddove è anche ricordato che in base a quanto previsto dall’attuale statuto dell’Amministrazione comunale di Brindisi, è in capo al Teodoro Contardisindaco che risiede il “potere di nomina, designazione e revoca dei rappresentanti del Comune presso enti, aziende, istituzioni, società di capitali e altri organismi”.

Chiarito il concetto di fondo, c’è chi ha deciso comunque di giocare la partita nella speranza di arrivare alla guida dell’Energeko. Ovviamente spera nella riconferma, l’uscente Giovanni Ribezzo, il cui mandato andrà in scadenza proprio domani, 11 dicembre: è alla testa della partecipata dall’11 dicembre 2012, e ha presentato domanda il 24 novembre (a destra, Teodoro Contardi).

Voci che circolano tra Palazzo Nervegna, sede degli uffici di rappresentanza del Comune, e Palazzo di città, dove resta il domicilio dei consiglieri lo indicano come “favorito” nell’ottica della continuità che, invece, è stata interrotta con l’uscita di scena del direttore tecnico Gianluca Fischetto, il cui posto è stato assegnato all’ingegnere interno dell’Amministrazione, Gaetano Padula. Ribezzo ha alle spalle anche anni di esperienza politica, essendo stato consigliere provinciale e poi assessore provinciale al Bilancio e al Patrimonio nel periodo della Giunta di centrodestra e successivamente ha ricoperto l’incarico di presidente del consiglio di amministrazione della Multiservizi, la partecipata del Comune che ancora traballa dal punto di vista economico-finanziario.

Cosimo De MicheleDalla Multiservizi, arriva anche Teodoro Contardi, commercialista: ha presentato domanda, nonostante negli ambienti dell’Ente cittadino il suo nome venga ancora abbinato a un confronto dai toni piuttosto aspri con i vertici politici in relazione al pagamento di una serie di fatture chieste dalla società e contestate dal Comune ( a sinistra, Cosimo De Michele).

Conosciuto per i trascorsi non proprio sereni con la parte politica dell’Amministrazione, anche Massimo Mangiameli, commercialista, ex componente del Collegio dei revisori dei Conti:chi ha buona memoria delle vicende interne del Palazzo ricorderà le obiezioni mosse dal precedente organo di controllo interno, al punto che non fu possibile ottenere il parere – obbligatorio ma non vincolante – per il bilancio.

A Palazzo di città è già stato Mimmo De Michele, avvocato, nel periodo della gestione firmata dal centrodestra: è stato non solo consigliere comunale per Forza Italia, ma assessore titolare della deleghe alla Pubblica Istruzione, allo Sport e alle politiche giovanili. Nel frattempo ha detto addio agli Azzurri scegliendo di passare nel Nuovo Centrodestra, ma i rapporti con alcuni dei vertici locali non sembrano idilliaci.Danilpo Schifeo-2

Volto conosciuto è anche quello di Danilo Schifeo, candidato alla carica di amministratore unico della Energeko Gas Italia, dopo aver archiviato ogni esperienza politica, sebbene sia ancora ricordato come presidente della circoscrizione Centro, eletto nelle fila di Alleanza Nazionale.

Dall’altra parte dello schieramento politico, arriva la domanda di Cristiano D’Errico, commercialista, esponente di “A sinistra”, corrente che come è ormai noto è in contestazione con l’attuale gestione del Partito democratico cittadino. Nome che il sindaco conosce bene perché di recente c’è fra i due una interlocuzione epistolare su una serie di tematiche che attengono allo sviluppo della città (a destra, Danilo Schifeo).

E’ tesserato del Pd, Alessandro Antonino, diplomato al Nautico: è il candidato più giovane, essendo del 1981. Ha un trascorso in una delle partecipate del Comune, il commercialista Aurelio Mussardo, essendo stato amministratore unico della Servizi Cristiano D'ErricoFarmaceutici Brindisi srl (a sinistra, Cristiano D'Errico).

Dal mondo non politico, arrivano gli altri candidati: il geometra Rocco Topputo, il perito industriale Teodoro Piscopiello,  le cui domande sono state consegnate con una breve relazione di accompagnamento al curriculum dal presidente dell’Assoamit, Fabrizio Topputo. E poi ancora:  il commercialista Davide Piazzo, l’ingegnere civile Cesare Argentieri, l’architetto Luigi Dell’Atti, il geologo nonché consulente ambientale Franco Magno, il perito industriale Pietro Pugliese che risulta dipendente part-time Ecipa e Cna.

Il provvedimento di nomina del sindaco dovrebbe arrivare tra la fine di dicembre e gli inizi di gennaio.

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