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Energeko, affidamento diretto per manutenzione pubblica illuminazione

Scelta ditta di Brindisi, sul sito nessuna notizia. Manca ancora la relazione anticorruzione prevista dal piano: incarico ad Argese

BRINDISI – La società Energeko, partecipata del Comune di Brindisi, ha scelto la strada dell’affidamento diretto in favore di una ditta, con sede in città, per lo svolgimento delle operazioni necessarie alla manutenzione pubblica. Lavori che rientrano nell’oggetto sociale della srl, accanto al controllo delle caldaie e ne rappresentano il motivo della costituzione.

L’affidamento

Energeko e parabolicheLa news dell’affidamento diretto, possibile stando alle disposizioni di legge in materia nel rispetto di alcune condizioni, rimbalza da diversi giorni negli uffici del Comune. Il punto è che di questi lavori non c’è traccia sul sito ufficiale della Energeko, attualmente guidata dall’ingegnere Antonio Galati, di nomina commissariale. On line  c’è uno spazio riservato alla trasparenza, obbligatorio sempre stando a quanto previsto dal legislatore. C’è persino un link dedicato alle consulenze e c’è quello che si riferisce all’elenco dei centri convenzionati per la manutenzione delle caldaie. La domanda posta da più parti è la seguente: “Come mai non è stata data notizia sul sito dell’affidamento diretto? E quindi: sulla base di quale criterio è stata individuata la ditta che risulta avere sede legale a Brindisi? Ovviamente, nulla quaestio sulla possibilità di procedere lungo questo canale.

Stando a quanto si apprende, la ditta dovrebbe affiancare i tecnici dell’Energeko impegnati nelle operazioni di manutenzione della pubblica illuminazione nei diversi quartieri di Brindisi. Di conseguenza, altra domanda: per quale motivo? Sono insufficienti i mezzi della Energeko o il personale della partecipata? Interrogativi di rilevanza pubblica trattandosi appunto di società del Comune.

La relazione anticorruzione

Sul sito, inoltre, non è stata ancora pubblicata la relazione che si riferisce al piano anticorruzione, anche questo obbligo di legge. La società avrebbe dovuto renderlo pubblico già il 15 dicembre scorso: rientra – stando a quanto è scritto – nei compiti di Francesca Argese, “nominata responsabile” già due anni addietro. L’atto di conferimento dell’incarico è datato “8 marzo 2016” e porta la firma dell’allora amministratore unico, Giovanni Ribezzo. Non risultano, sempre sul sito, revoche o atti successivi.

On line, infatti, c’è unicamente il piano che contiene gli “Adempimenti” in materia di “prevenzione, corruzione e trasparenza. Piano che “è entrato in vigore il successivo 31 marzo”, ma non risultano aggiornamenti, per lo meno resi noti sul sito internet dove dovrebbe essere pubblicati e dove si legge innanzitutto che “Energeko è una società in house del Comune di Brindisi, sostanzialmente una sua “ longa manus “. Ragion per cui anch’ essa rientra tra i soggetti destinatari” delle disposizioni di legge in materia di anticorruzione e trasparenza.

Gli obblighi responsabile anticorruzione

antonio galati energeko-2Si apprende anche che “il Responsabile Anticorruzione predispone il Piano triennale di prevenzione della corruzione entro il 31 gennaio di ogni anno e lo invia al Comune di Brindisi. Provvede a trasmetterlo agli organi di competenza; altresì ne cura la pubblicazione sul sito Internet della Società alla sezione Società Trasparente. Inoltre, entro il 15 Dicembre di ogni anno, pubblica nel sito internet della Società, alla testè indicata sezione, una relazione recante il rendiconto di attuazione del Piano”, basandosi su quelli presentati dai responsabili dei servizi dell’Area Tecnica e dell’Area Amministrativa, sui risultati realizzati in esecuzione del Piano stesso, e contestualmente la trasmette al Comune di Brindisi.

I Responsabili d’Area, stando a quanto è scritto, “presentano annualmente al Responsabile Anticorruzione, entro il mese di novembre, una relazione dettagliata sulle attività poste in merito alla attuazione effettiva delle regole di legalità o integrità indicate nel presente Piano nonché i rendiconti sui risultati realizzati, in esecuzione dello stesso”. Domanda: dov’è quella relazione annuale anticorruzione? Per quale motivo manca all’appello sul sito ufficiale?

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