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Ennesima sfiammata della torcia Versalis, nube nera sulla città

Ancora in azione la torcia di sicurezza di Punta di Torre Cavallo, collegata all'impianto di cracking di Versalis. Il forte vento di scirocco ha rapidamente portato sulla città la nube nera con tutte le emissioni derivate dalla combustione in torcia delle sostante in lavorazione

BRINDISI – Ancora in azione la torcia di sicurezza di Punta di Torre Cavallo, collegata all’impianto di cracking di Versalis. Il forte vento di scirocco ha rapidamente portato sulla città la nube nera con tutte le emissioni derivate dalla combustione in torcia delle sostante in lavorazione. La sfiammata, di notevole entità, è stata avvistata a grande distanza.  L’entrata in funzione della torcia di scurezza è probabilmente dovuta, come altre volte, a un black-out o ad un blocco si un settore dell’impianto. Secondo alcune fonti, si sarebbe trattato di una interruzione dell'erogazione di energia da parte della centrale interna al petrolchimico.

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Se ne saprà di più dalle comunicazioni, previste per legge, dell’azienda alla Protezione civile e ai Vigili del Fuoco. Un fatto è certo: i vari interventi di manutenzione straordinaria degli ultimi periodi probabilmente non hanno risolto tutti i problemi del cracker Versalis. Le misure per evitare i black out peraltro rientravano nelle prescrizioni impartite dalla procura di Brindisi, sulla base di una perizia di ufficio, per riconsegnare agli usi consentiti le torce del sistema di sicurezza dopo il sequestro di qualche anno addietro. Anche Arpa aveva rilevato lo stesso problema. 

"Nell’altissima fiamma e nel nero-fumo, visibili a parecchi Km di distanza, ancora una volta va segnalata la probabile e significativa presenza di idrocarburi aromatici fortemente tossici e cancerogeni", dice il coordinamento di Legambiente. "Già in passato la magistratura ha aperto un’inchiesta sugli effetti ambientali e sanitari di queste frequenti emergenze e delle conseguenti sfiammate, ma è compito delle Istituzioni ricercare soluzioni, non sull’onda emotiva dell’emergenza, ma atte alla risoluzione definitiva di questo annoso, inquinante e pericoloso problema".

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