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Ennesimo attentato a Carovigno: in fiamme la villa di un dipendente comunale

Si allunga ulteriormente la lista di attentati incendiari ai danni di persone legate all’amministrazione comunale di Carovigno. Fiamme di sicura origine dolosa sono state appiccate la notte fra mercoledì 27 e giovedì 28 gennaio alla villetta estiva situata a Torre Santa Sabina, in località Mezza Luna, di G. L.

CAROVIGNO – Si allunga ulteriormente la lista di attentati incendiari ai danni di persone legate all’amministrazione comunale di Carovigno. Fiamme di sicura origine dolosa sono state appiccate la notte fra mercoledì 27 e giovedì 28 gennaio alla villetta estiva situata a Torre Santa Sabina, in località Mezza Luna, di G. L., dipendente dell’ufficio Attività produttive.

Da quanto appreso, i malfattori hanno fatto irruzione all’interno della casa forzando una porta finestra. Poi hanno cosparso un mobile di liquido infiammabile, gli hanno dato fuoco e sono fuggiti. Il rogo ha distrutto parte della mobilia annerendo le pareti di una stanza. Le fiamme si sono spente da sole. I vicini non si soni resi conto di nulla. Solo il mattino successivo l’odore acre di bruciato ha destato l’attenzione di alcune persone.

Sul posto si sono recati i carabinieri della compagnia di San Vito dei Normanni al comando del capitano Diego Ruocco. I militari hanno rinvenuto e posto sotto sequestro un paio di taniche con residui di liquido infiammabile. L’assenza di telecamere non agevolerà le indagini, che certamente si aggiungeranno al giù corposo dossier sulla lunga scia di incendi dolosi riguardanti Carovigno.

Se si considera però che G.L. riveste l’incarico di semplice dipendente comunale e che quindi non è gravato da responsabilità rilevanti nell’ambito dell’attività amministrativa, le forze dell’ordine non escludono altre piste.

Di certo questo episodio contribuirà a rendere ancora più pesante il clima fra i corridoi di Palazzo di Città. Basti ricordare che la notte fra il 19 e il 20 gennaio era stata incendiata l’auto di Giuseppe Elia Brandi, fratello del sindaco Carmine Brandi, mentre Lo scorso 8 gennaio venne rotto il finestrino della Bmw 318 dell’ex candidato sindaco del Movimento 5 stelle, Marco Lotti, già vittima in precedenza di altri episodi analoghi. Anche la Dia (Direzione investigativa antimafia), come emerge dalla relazione sulle attività criminali registrate in provincia di Brindisi nel secondo semestre 2015, ha messo gli occhi su Carovigno. 

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