Cronaca

Ennesimo furto di rame sui binari: i pendolari ne pagano le conseguenze

Prosegue la raffica di furti di rame sui binari. La scorsa notte sono stati rubati 90 metri di cavi in oro rosso nel Tarantino, fra Nasisi e Monteiasi, per un valore pari a circa 2mila euro, con gravi disagi lungo la tratta che collega il capoluogo ionico a Brindisi. Ritardi fra i 15 e i 50 minuti hanno infatti interessato i sei treni per i pendolari attivi sulla linea

BRINDISI – Prosegue la raffica di furti di rame sui binari.  La scorsa notte sono stati rubati 90 metri di cavi in oro rosso nel Tarantino, fra Nasisi e Monteiasi, per un valore pari a circa 2mila euro, con gravi disagi lungo la tratta che collega il capoluogo ionico a Brindisi. Ritardi fra i 15 e i 50 minuti hanno infatti interessato i sei treni per i pendolari attivi sulla linea. Dalle 11.30 la circolazione ferroviaria è tornata regolare.

Nei primi tre mesi del 2015, in Puglia, si sono verificati 41 furti con la sottrazione di oltre 7 tonnellate di cavi di rame: danni superiori a 181 mila euro a cui vanno aggiunte le oltre 35 ore di ritardo provocate ai 75 treni coinvolti.

“L’asportazione di rame non comporta nel modo più assoluto – si legge in una nota stampa diramata da Ferrovie dello Stato - problemi di sicurezza alla circolazione dei treni, ma solo rallentamenti e ritardi. La sottrazione del materiale, infatti, provoca l’attivazione istantanea dei sistemi di sicurezza che governano le tecnologie in uso nella gestione del traffico ferroviario, con arresto immediato dei treni”.

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