Cronaca

Enzo Giunta torna a lavoro: "Non vedevo l'ora di indossare la divisa"

Enzo Giunta ha indossato la divisa ed è tornato a lavoro. Dopo aver vinto la battaglia per il reintegro nell'istituto di vigilanza Cosmopol (ex Sveviapol Sud) a seguito di un licenziamento per troppi giorni di malattia, il vigilantes brindisino sta combattendo con determinazione anche la battaglia contro il tumore. Oggi (9 giugno) gli è stato assegnato un turno di vigilanza di 6 ore

BRINDISI – Enzo Giunta ha indossato la divisa ed è tornato a lavoro. Dopo aver vinto la battaglia per il reintegro nell’istituto di vigilanza Cosmopol (ex Sveviapol Sud) a seguito di un licenziamento per troppi giorni di malattia, il vigilantes brindisino sta combattendo con determinazione anche la battaglia contro il tumore. Oggi (9 giugno) gli è stato assegnato un turno di vigilanza di 6 ore (16-22) presso una banca di Oria in cui si stanno effettuando dei lavori di installazione di un impianto di climatizzazione.

“Aspettiamo i prossimi giorni – afferma Giunta a BrindisiReport – per vedere che turni di lavoro mi daranno”. Giunta non vedeva l’ora di tornare in servizio. “Era talmente tanta la voglia di indossare nuovamente la divisa – afferma la guardia giurata – che questa giornata sta volando”. La prima settimana di marzo, nel rientrare a Brindisi dopo essersi appena sottoposto al terzo intervento chirurgico al cervello, Enzo trovò ad attenderlo una lettera di licenziamento per superamento del periodo di comporto ( arco temporale entro cui un lavoratore, se è in malattia, non può essere licenziato).

Sostenuto dal sindacato Cisl, Enzo intraprese fin da subito la battaglia per far valere i suoi diritti. Il suo caso finì alla ribalta dei media nazionali. Il clamore suscitato da quel licenziamento fu enorme. Il 12 marzo, l’azienda lo riassunse. Ma Giunta non si è potuto cullare sugli allori. Perché nel frattempo c’era da vincere l’altra sfida: quella per la vita. “Lo scorso 15 maggio – dichiara il vigilantes – mi sono sottoposto all’ultima di 24 sedute di radioterapia. Fra qualche settimana dovrò fare dei controlli di routine. Adesso va tutto molto bene. Devo ringraziare tutti gli organi di stampa, tutte le televisioni e tutti gli amici che mi hanno sostenuto e seguito nella guerra contro la malattia e nella battaglia per la conservazione del posto di lavoro. Ho sempre cercato di pensare in maniera positiva. La prima cosa da fare era battere il tumore. Poi ho pensato all’aspetto lavorativo”.

“Mi piace sottolineare – prosegue Giunta – che chi riceve questi castighi dalla vita, deve comunque trovare la forza di reagire e di andare avanti, perché il tumore si può vincere e si possono vincere anche tutte le altre battaglie”. E l’auspicio di Enzo, storico tifoso dei colori biancazzurri, è che anche il calcio brindisino possa vincere la battaglia per la sopravvivenza. “Come tifoso – conclude Giunta – invito tutti a sottoscrivere una quota per l’associazione polisportiva PerBrindisi onlus, perché il calcio non deve morire”. 

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