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Epifani: “Realtà capovolta, pronta la querela per calunnia”

OSTUNI - Reazioni a catena, dopo le rivelazioni choc rese spontamente in aula da Denis Loparco, uno dei quattro imputati nel processo New deal. La reazione di Giovanni Epifani: "Ho dato mandato al mio legale di formalizzare la querela per calunnia"

OSTUNI - Reazioni a catena, dopo le rivelazioni choc rese spontamente in aula da Denis Loparco, uno dei quattro imputati nel processo New deal. Finito alla sbarra insieme ai suoi compari e chiamato a rispondere di associazione a delinquere di stampo mafioso finalizzata alle estorsioni, il 38enne pregiudicato ostunese ha rivoltato i capi d'accusa, tirando in ballo, quali mandanti dei delitti a suo carico, alcune tra le tre autorevoli vittime finite nel mirino tra il marzo del 2008 e l'aprile del 2009. Tra queste ultime anche il consigliere provinciale Giovanni Epifani, che a margine dell'udienza del 24 febbraio scorso annuncia una querela denuncia contro Loparco, essendo stato dallo stesso additato quale committente di una irruzione presso il Municipio di Francavilla Fontaana. Una fantomatica incursione che Loparco avrebbe ammesso di aver compiuto presso l'Ufficio tecnico comunale, al fine di sottrarre dagli scaffali il fascicolo riguardante la gara di appalto per la costruzione del nuovo palazzetto dello sport. Circostanza peraltro smentita ieri dal primo cittadino di Francavilla, Vincenzo Della Corte.

Altrettanto indignata la reazione di Epifani: "Ritengo che quanto dichiarato dall'imputato Loparco Denis alla scorsa udienza del 24 febbraio, sia l'estremo tentativo, peraltro grossolano, di minare e oltraggiare le istituzioni e i loro rappresentanti, falsando la realtà al punto tale da provare a capovolgere i fatti criminosi, per come a suo tempo denunciati da me e dalle altre parti civili. Oggi sono ancora più convinto e risoluto della scelta di aver coinvolto ed informato da subito le autorità preposte, affinché i gravissimi crimini commessi contro la mia persona e gli altri amministratori non rimanessero impuniti. Per questa stessa ragione, attendo fiducioso che venga fatta chiarezza sulle accuse fantasiose e farneticanti rivoltemi, risultato di una macchinazione criminosa volutamente orchestrata da chi è ancora dietro le quinte e, manovra allo scopo esclusivo di destabilizzare l'opinione pubblica e, di manipolare e condizionare le scelte politiche dei cittadini nell'imminenza della consultazione elettorale".

Quindi la chiosa: "Sono fermo nel proposito di perseguire i colpevoli e ho dato mandato al mio legale di formalizzare la querela per calunnia".

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