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Lunedì, 29 Novembre 2021
Cronaca

Equipaggio brindisino in regata salva un uomo al largo del Salento

BRINDISI - Deve la vita all'equipaggio di Blu Fantasia, dell'armatore brindisino Paolo Perrino, un uomo di 65 anni del Leccese recuperato questa mattina in mare in limite di vita mentre era in corso la tappa Gallipoli-Tricase del Giro di Puglia a Vela. In quel momento il First 40.7 che ha operato l'intervento era in testa alla regata, ma nessuno ovviamente ha esitato nel dare inizio alla manovra di recupero della persona in preda della corrente. Si chiama Mario Vantaggiato, ed ha 65 anni.

BRINDISI - Deve la vita all'equipaggio di "Blu Fantasia", dell'armatore brindisino Paolo Perrino, un uomo di 65 anni del Leccese recuperato questa mattina in mare in limite di vita mentre era in corso la tappa Gallipoli-Tricase del Giro di Puglia a Vela. In quel momento il First 40.7 che ha operato l'intervento era in testa alla regata, ma nessuno ovviamente ha esitato nel dare inizio alla manovra di recupero della persona in preda della corrente. Si chiama Mario Vantaggiato, ed ha 65 anni.

Subito dopo il recupero, a bordo di "Blu Fastasia" l'equipaggio ha cercato di ridurre l'ipotermia che il 65enne manifestava per la prolungata permanenza in mare in un periodo in cui l'acqua è ancora abbastanza fredda. Prima di perdere i sensi, Vantaggiato ha risposto alle domande di uno dei velisti brindisini, riuscendo a fornire le proprie generalità. Poi è svenuto.

La barca del Circolo della Vela Brindisi ha atteso l'arrivo di una motovedetta della Capitaneria di Porto di Gallipoli, cui era stato dato immediatamente l'allarme assieme alla posizione esatta dell'imbarcazione. E' stato possibile, in questo modo, abbreviare i tempi dei soccorsi. Vantaggiato è stato trasbordato da "Blu Fantasia" all'unità della Guardia Costiera dopo essere stato assicurato ad una speciale barella. Poi la motovedetta a tutto gas ha fatto rotta verso Gallipoli, dove l'uomo è stato preso in consegna da un'ambulanza del 118 e portato in ospedale.

Sono in corso indagini per stabilire come Mario Vantaggiato si trovasse, al momento in cui è stato avvistato ormai allo stremo, a circa mezzo miglio nautico dalla costa, quasi un chilometro. Una serie di circostanze irripetibili lo ha salvato: come il fatto che in quel momento, quando stava per cedere alle onde, sia passata non lontano da lui proprio la barca che era in testa alla regata, ad esempio. Forse sarebbe stato troppo tardi per la seconda o la terza barca in gara trovare vivo il 65enne.

E poi non bisogna dimenticare che uno sloop non manovra come una barca a motore. Compiere la procedura per il recupero di un uomo in mare è molto più complicato, ed è per questo che è una delle prime cose che viene insegnata nei corsi per la patente di conduzione di barche a vela. Comunicando con amici e familiari a salvataggio concluso, quelli di "Blu Fantasia" hanno espresso a caldo la forte, positiva esaltazione per aver salvato una vita umana. Di regate ce ne saranno ancora tante.

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