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La sede di Equitalia a Brindisi e in basso il volantino di diffida all'Enel

La sede di Equitalia a Brindisi e in basso il volantino di diffida all'Enel

Equitalia diffida l’Enel: “L'interruzione dell’energia è reato”

Volantino affisso in piazza Anime: "In caso contrario, denuncia in Procura. Il lavoro svolto dalla società è servizio pubblico di rilevanza nazionale". Polemiche tra residenti e commercianti costretti su Facebook a scusarsi del disagio per il "buio"

BRINDISI – Equitalia diffida l’Enel  a sospendere l’erogazione di energia elettrica, anche solo temporaneamente e parzialmente e si dice pronta ad adire le vie legali per denunciare la società in caso contrario per interruzione di pubblico servizio, con richiesta di risarcimento dei danni anche perché l’attività di riscossione è ritenuta di rilevanza nazionale.

Il messaggio per ora è affidato a un volantino affisso nei pressi della sede dell’agenzia di Brindisi di Equitalia. Se quelle parole scritte in maiuscolo sul foglio saranno effettivamente tradotte in azioni, nessuno al momento può dirlo. Di certo c’è che Equitalia si è rivolta all’Enel e per conoscenza agli utenti che certamente qualcosa da dire alla società elettrica l’avranno pure quando sono costretti a prendere atto del fatto che nelle abitazioni o nei negozi non c’è luce per via di interruzioni comunicate con qualche giorno di anticipo. Sempre con volantini.

Ma questa volta Equitalia ha deciso di non rimanere in silenzio e si è affidata allo stesso mezzo di comunicazione solitamente usato da Enel, il volantino appunto. Che è stato affisso nella giornata di ieri nella zona di piazza Anime sul contatore.

volantino equitalia-2Cosa ha scritto la società di riscossione?  Ha fatto sapere che “in ragione delle prestazioni rese da parte di Equitalia Sud, indispensabile per il corretto funzionamento degli uffici, ove si svolge il servizio pubblico della riscossione, vi diffidiamo in ogni caso a sospendere – anche solo temporaneamente o parzialmente -  detto servizio di erogazione di energia elettrica”.

E ancora: “L’attività istituzionale svolta da codesta società, infatti, costituisce un servizio pubblico di rilevanza nazionale la cui interruzione configura la fattispecie di reato disciplinata dagli articoli  331 e 340 del Codice penale”.

“Equitalia Sud in caso di interruzione o riduzione della fornitura elettrica procederà alla denuncia presso gli organi competenti con successiva richiesta di risarcimento danni”. Fin qui il volantino. Ma quelle frasi hanno suscitato commenti da parte di residenti e commercianti costretti a fare i conti con sospensioni temporanee di energia elettrica e a scusarsi con i clienti su Facebook.

“Equitalia può diffidare e persino pensare di fare denuncia, noi no”, dicono. “Noi dobbiamo subire e continuare a pagare le bollette e cartelle esattoriali”.

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