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Cronaca Ostuni

Eroina purissima nascosta tra le mutande: arrestato

OSTUNI - I poliziotti lo hanno beccato nella serata di ieri, mentre a bordo di un ciclomotore stava per rientrare a casa. Apparentemente a mani vuote, ma nelle mutande celava un affare da oltre 50.000 euro. Eroina purissima, quella custodita lì dove non batte il sole. 100 grammi confezionati in un panetto. Tagliata a dovere, la sostanza stupefacente avrebbe fruttato guadagni significativi a fronte di un’attività di spaccio che da qualche tempo pare vedesse tra i suo protagonisti rampanti proprio lui: Antonino Rela, 27 anni, originario di Messina e residente di fatto ad Ostuni, dove non avrebbe faticato ad ambientarsi grazie ad una serie di amicizie importanti coltivate nell’ambito della malavita locale.

OSTUNI - I poliziotti lo hanno beccato nella serata di ieri, mentre a bordo di un ciclomotore stava per rientrare a casa. Apparentemente a mani vuote, ma nelle mutande celava un affare da oltre 50.000 euro. Eroina purissima, quella custodita lì dove non batte il sole. 100 grammi confezionati in un panetto. Tagliata a dovere, la sostanza stupefacente avrebbe fruttato guadagni significativi a fronte di un'attività di spaccio che da qualche tempo pare vedesse tra i suo protagonisti rampanti proprio lui: Antonino Rela, 27 anni, originario di Messina e residente di fatto ad Ostuni, dove non avrebbe faticato ad ambientarsi grazie ad una serie di amicizie importanti coltivate nell'ambito della malavita locale.

Gli agenti del locale commissariato, guidati dal Dirigente Francesco Angiuli, lo hanno bloccato nella serata di ieri, nel quartiere ottocentesco della Città bianca, al termine di una capillare e specifica azione investigativa. Rela era in sella ad uno scooter, quando i poliziotti lo hanno braccato e perquisito. Si proclamava innocente. Tradotto in commissariato gli agenti ci hanno messo poco a capire dove custodisse la droga.

Le indagini che hanno portato alla cattura del giovane, erano state avviate dalla polizia nel febbraio scorso, a margine di un clamoroso furto di denaro contante e gioielli, consumato ai danni dello zio di un noto pregiudicato del posto. Seguendo una pista ben precisa, gli agenti avrebbero concentrato le loro attenzioni su Rela, tenuto per questo sottocchio per mesi.

Un'azione investigativa che ha consentito di fare luce sull'illecita attività di spaccio che ruotava attorno al messinese e ad altri esponenti della criminalità locale. Pezzi di malavita tornati a sporcarsi le mani con la droga killer: eroina purissima, tornata prepotentemente alla ribalta.

Al termine delle procedure di rito, Rela, difeso dall'avvocato Francesco Sozzi, è stato associato presso il carcere di Brindisi, a disposizione del sostituto procuratore di turno, Antonio Costantini. Le indagini sono tutt'altro che chiuse. Ulteriori accertamenti e perquisizioni sono in corso da parte degli agenti. E non si escludono a breve nuovi sviluppi.

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