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Escono dalla comunità per visita medica, trovati in un altro paese

Due ospiti di una comunità di recupero con sede nel territorio di Carovigno, lo slavo Adam Jesari di 39 anni e un 41enne di Lecce Fernando Elia, sono stati arrestati nella serata di ieri martedì 13 dicembre a San Vito dei Normanni

SAN VITO DEI NORMANNI – Due ospiti di una comunità di recupero con sede nel territorio di Carovigno, lo slavo Adam Jesari di 39 anni e un 41enne di Lecce Fernando Elia, sono stati arrestati nella serata di ieri martedì 13 dicembre a San Vito dei Normanni da militari dell’Aliquota radiomobile comandata dal maresciallo Francesco Bavia, al termine di un controllo. Su disposizione del pm di turno in procura, I due sono stati assegnati agli arresti domiciliari presso la stessa comunità terapeutica, mentre si sta valutando la posizione dell’accompagnatore che era stato loro assegnato.

Fernando Elia e Adam Jesari infatti erano stati autorizzati dal magistrato di sorveglianza a lasciare temporaneamente la comunità, dove si trovavano in regime di custodia cautelare alternativa al carcere, per sottoporsi a visita medica presso un centro di Carovigno. Successivamente, dovevano recarsi in farmacia per munirsi dei farmaci che erano stati loro prescritti, sempre accompagnati in auto dal dipendente della comunità terapeutica incaricato di tale servizio.

Invece per procurarsi i medicinali i due si sono fatti trasportare sino a San Vito dei Normanni, e poi si sono concessi una sosta per una birra presso in un chiosco presso la stazione di servizio Agip sulla provinciale San Vito-Carovigno, deviando dal percorso autorizzato dal magistrato.

Qui sono stati notati da una pattuglia dell’Aliquota radiomobile della compagnia carabinieri di San Vito dei Normanni, che li ha sottoposti a una procedura di identificazione di routine, accertando che i due erano formalmente da considerarsi evasi, per violazione degli obblighi cui erano sottoposti . Da qui l’arresto in flagranza di reato per entrambi, e poi, espletate le formalità di rito, la traduzione presso la comunità, questa volta con l’accompagnamento dei carabinieri.

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