Uno deve scontare 12 anni, l'altro poco meno di 7: ma ai domiciliari

Eseguiti dai carabinieri due ordini di carcerazione per cumulo pene a Fasano e Latiano. Controlli a Carovigno con tre denunciati

Due arresti per cumulo pene, a Fasano dove un 56enne deve espiare oltre 12 anni di reclusione per reati contro il patrimonio, la pubblica amministrazione e in materia di stupefacenti, arrestato, e a Latiano dove un uomo di 48 anni deve scontare 6 anni e 7 mesi di reclusione. In entrambi i casi, i provvedimenti della magistratura sono stati eseguiti dai carabinieri delle stazioni locali dell’Arma. Servizio di controllo a Carovigno con tre denunce.

Fasano: deve scontare 12, ma ai domiciliari, da cui è evaso già tre volte

I militari di Fasano hanno tratto in arresto, in esecuzione di ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio esecuzioni penali della Procura della Repubblica di Brindisi, Oronzo Ferrante, classe 1963, del luogo. L’uomo era stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari il 26 febbraio 2018 per il reato di ricettazione, commesso in provincia di Bari, a seguito del quale era stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto. Si era reso poi protagonista di tre evasioni.

In particolare il 7 di marzo in Fasano in una via del centro, veniva notato dai carabinieri davanti all’ingresso di una rivendita di tabacchi e, alla vista degli operanti, tentava di nascondersi dietro la porta d’accesso dell’esercizio per eludere il controllo. Intuendo che i militari si stavano dirigendo verso di lui, utilizzando una seconda porta di accesso al locale, si era allontanato repentinamente, imboccando le vicine vie pedonali e facendo perdere le tracce, ma era stato successivamente individuato e bloccato nei pressi della villa comunale, nel mentre si apprestava a salire su di un autobus urbano.

L’1 giugno i carabinieri lo hanno tratto in arresto sempre per evasione. Si era dileguato alla vista di personale della Polizia di Stato del commissariato di Monopoli, che si era recato presso la sua abitazione per eseguire una perquisizione domiciliare. Le ricerche del fuggitivo, eseguite anche dai militari dell’Arma portati a conoscenza di quanto accaduto in un quadro di sinergia operativa, hanno consentito di sorprendere Ferrante nel tentativo di rientrare di nascosto nella sua abitazione, nell’erronea convinzione che non vi fosse più nessuno ad attenderlo.

In ultimo, il 5 giugno, è stato sorpreso in piazza Saponaro di Fasano senza autorizzazione e tratto nuovamente in arresto e collocato agli arresti domiciliari. Con l’arresto odierno, Ferrante Oronzo deve espiare la pena di anni 12 anni 8 mesi e 15 giorni di reclusione per reati contro il patrimonio, la pubblica amministrazione e in materia di stupefacenti, fatti commessi negli anni che vanno dal 2012 al 2018 in Lecce e Fasano.

Per quanto riguarda i reati contro il patrimonio, uno degli ultimi fatti è stato commesso nel luglio 2017, in un appartamento del centro storico fasanese. Dall’abitazione vennero asportati 4 libretti postali, nonché una carta libretto postale con la quale vennero eseguiti 2 prelievi. Espletate le formalità di rito a seguito della notifica del provvedimento, l’arrestato è stato accompagnato nella sua abitazione in regime di arresti domiciliari.

Latiano: reati commessi a Roma nel 2009, sei anni e 7 mesi di pena

A Latiano i carabinieri hanno tratto in arresto su ordine di carcerazione dell’Ufficio esecuzioni penali della Procura di Lecce, Alessandro Farella 47enne originario della provincia di Taranto. L’uomo deve espiare la pena di 6 anni, 7 mesi e 3 giorni di reclusione per reati commessi nel 2009 in Roma e in altre località del territorio nazionale.

Si tratta di una serie di furti aggravati commessi in danno di attività commerciali, macellerie, salumerie, calzolerie, dove l’arrestato dopo essere entrato nell’esercizio, approfittando della momentanea assenza dei cassieri, poiché impegnati a servire i clienti o distratti, si dirigeva verso il registratore di cassa e, dopo averlo aperto, asportava in maniera fulminea tutto ciò che riusciva a prelevare, dileguandosi. Anche Farella è stato sottoposto al regime di detenzione domiciliare come disposto dall’autorità giudiziaria.

Foto nunchaku-2

Carovigno: tre denunciati nel corso di controlli straordinari

I carabinieri della compagnia di San Vito dei Normanni hanno denunciato tre giovani nel corso di un servizio ad alto impatto nel territorio di Carovigno, due dei quali per il possesso di oggetti finalizzati ad offendere. Uno è stato trovato in possesso di un “nunchaku” e il secondo di un coltello a serramanico, il terzo è stato deferito per rifiuto di sottoporsi agli accertamenti sanitari per la verifica dello stato di ebbrezza alcolica. Quattro giovani sono stati invece segnalati alla Prefettura quali assuntori di stupefacente. Dodici le perquisizioni effettuate dai militari, 47 le auto controllate con 78 persone identificate, di cui 16 di particolare interesse operativo, 7 i soggetti monitorati sottoposti a misure cautelari e di prevenzione.

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