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Esercitazione anti-inquinamento al largo di Brindisi

La simulazione della Capitaneria di porto nelle acque del Campo Aquila, nella giornata di ieri

BRINDISI - Nelle giornata di ieri, nello specchio acqueo adiacenti al Campo Aquila, area estrattiva in concessione ad Eni, si è svolta una attività addestrativa del mezzo specializzato, del tipo supply vessel, denominato Ievoli White, appartenente alla società Castalia Consorzio Stabile Scpa, incaricata, a livello nazionale, delle attività di sorveglianza e pronto intervento antinquinamento marino per conto del Ministero dell’Ambiente e della Difesa del territorio e del mare.

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L’esercitazione periodica è tesa a mantenere addestrati gli equipaggi ed a testare le procedure ed i mezzi impiegati: nel caso in questione ha visto la stesura delle panne galleggianti di bordo finalizzate alla circoscrizione di una ipotetica chiazza di idrocarburi, per poi porre in azione gli skimmer, ossia dei dispositivi atti al recupero della frazione oleosa.

Si è poi proceduto al ricorso delle attrezzature fire fighting, ovvero di particolari macchinari utili ad estinguere gli incendi di grossa portata a bordo delle navi. Le operazioni nel tratto di mare interessato sono state seguite e sorvegliate dalla dipendente motovedetta d’altura CP 263, il tutto in condizioni meteorologiche sfavorevoli, proprio allo scopo di rendere lo scenario il più realistico possibile ed evidenziare eventuali criticità.

L’unità della Guardia Costiera ha poi proceduto anche ad interrogare ed investigare il naviglio mercantile intercettato in zona operazioni, onde appurare il rispetto della normativa nazionale ed internazionale per la prevenzione degli inquinamenti marini da idrocarburi e sostanze nocive. Le condotte attività sono oggetto di successiva formale rendicontazione alla competente Direzione generale per la protezione della natura e del mare nonché al Reparto Ambientale Marino della Guardia Costiera, il quale è radicato in seno allo stesso Minambiente.

Ievoli White batte bandiera italiana ed è una unità specialistica di circa 500 tonnellate di stazza lorda che è stabilmente stanziata presso questo sorgitore, con contratto valevole sino a marzo 2020, per cui rappresenta un presidio ministeriale, sia in funzione di monitoraggio degli specchi acquei territoriali di giurisdizione che di lotta diretta agli eventuali inquinamenti in mare aperto. Lo sviluppo delle azioni messe in atto nella circostanza, ha evidenziato una buona capacità di prontezza operativa da parte degli equipaggi nonché delle attrezzature e dotazioni impiegate, per cui l’esito è risultato essere soddisfacente. 

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