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Spari al rione Bozzano: due persone in caserma

Potrebbero presto giungere a una svolta le indagini sui colpi di arma da fuoco esplosi da uno scooter T Max in corsa intorno alle ore 15 di martedì (16 maggio) in viale Belgio, nei pressi di parco Maniglio. Perquisizioni e posti di blocco fino a tarda sera

BRINDISI - Potrebbero presto giungere a una svolta le indagini sui colpi di arma da fuoco esplosi da uno scooter in corsa intorno alle ore 15 di martedì (16 maggio) al rione Bozzano, forse nel corso di un inseguimento con una Fiat di colore bianco. In serata due persone sono state ascoltate presso la caserma dei carabinieri del comando provinciale di Brindisi. I militari sono giunti sulle loro tracce nell’ambito della fitta rete di perquisizioni e controlli effettuati subito dopo i fatti. Anche i poliziotti hanno supportato le indagini, con una serie di posti di blocco allestiti al rione Bozzano.  

VIDEO

Sul posto sono intervenuti carabinieri della compagnia di Brindisi al comando del capitano Luca Morrone e i colleghi del nucleo investigativo al comando del capitano Pasquale Ferrai, oltre ai poliziotti e ai vigili urbani, impegnati nella gestione della viabilità. Stando alle testimonianza raccolte dagli investigatori, i colpi sarabbero stati esplosi da una persona con volto coperto da scooter integrale che si trovava a bordo di uno scooter T Max nero la cui denuncia di furto è stata sporta stamani dal proprietario, residente sempre al rione Bozzano. Bersaglio dei proiettili, una Fiat di colore Bianco (non è chiaro se si tratti di una Uno o di una Punto).

sparatoria bozzano bossolo-2

Fra i due veicoli vi sarebbe stato un inseguimento iniziato in viale Gran Bretagna e protrattosi fino all'incrocio fra viale Belgio e viale Germania, nei pressi del parco comunale Maniglio. Giunto in prossimità del crocevia, il motociclista è caduto per terra ed è fuggito a piedi, abbandonando il veicolo. Le persone a bordo della Fiat, invece, si sono dileguate verso la zona industriale. 

Durante la precipitosa fuga, il malvivente ha perso un paio di occhiali da sole. Sull'asfalto è stato recuperato anche un casco. L'area è stata delimitata con un nastro e interdetta alla circolazione. In viale Belgio, a ridosso dell'incrocio con viale Germania, le forze dell'ordine hanno recuperato cinque bossoli di una pistola semiautomatica calibro 9. Stando a diverse testimonianze, i colpi esplosi sarebbero 6-7. 

Sparatoria Bozzano, lo scooter T Max-3

In ospedale non vi sono persone con ferite da arma da fuoco. E' da verificare il racconto di un cittadino che riferisce di aver visto una persona caricata a bordo di un furgoncino Ford, a poche centinaia di metri da viale Belgio. In queste ore sono al vaglio  le immagini riprese dalle telecamere della zona. Il movente è da chiarire. 

Tutto questo è avvenuto a pochi mettri da un parco giochi, sotto gli sguardi di numerosi cittadini. Uno dei proiettili, come appurato dagli esperti della Scientifica, si è conficcato in un'auto in sosta. E' una vera fortuna che non vi siano feriti fra i passanti. 

Sparatoria Bozzano 2-2-2

Le dichiarazioni della sindaca - Mentre i rilievi erano ancora in corso, sul posto si è recata anche la sindaca di Brindisi, Angela Carluccio. Il primo cittadino, alla luce della recrudescenza di episodi di violenza, ha chiesto "al prefetto di Brindisi una convocazione immediata del Comitato dell’Ordine e della sicurezza pubblica”.  “E’ necessario riportare serenità ai cittadini e ai commercianti - prosegue la Carluccio - e comprendere in che modo sia possibile supportare il compito delle forze dell’ordine. Non è più accettabile che piccole bande criminali seminino il terrore, con tale frequenza, nel cuore della nostra città”.

Il consigliere comunale Mauro D'Attis (Forza Italia) ha proposto anche che sia invitato il ministro al comitato per l'Ordine e la sicurezza, "perché sarebbe insufficiente pensare di caricare la responsabilità sui vertici locali della Prefettura e delle forze dell'ordine che, con pochi uomini e mezzi, non possono presidiare il territorio come si deve"."Posto che - conclude D'Attis - ogni Istituzione debba fare la sua parte per le proprie competenze, a cominciare da quelle di governo del territorio del Sindaco, credo che sia ormai imprescindibile coinvolgere i vertici politici del governo nazionale per ottenere maggiori dotazioni di uomini e mezzi, prima che accada il peggio e per restituire il senso di sicurezza ai brindisini".

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