Venerdì, 22 Ottobre 2021
Cronaca

Esposto allo Spesal: "Rischi per la sicurezza degli operatori ecologici"

Il sindacato Cobas chiede allo Spesal di effettuare un controllo nel cantiere e sui mezzi di Ecologica Pugliese, azienda che dal 17 novembre gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti per conto del Comune di Brindisi. Tale iniziativa trae origine dall'incidente sul lavoro occorso lo scorso 17 dicembre al dipendente Vito Colucci,

BRINDISI – Il sindacato Cobas chiede allo Spesal di effettuare un controllo nel cantiere e sui mezzi di Ecologica Pugliese, azienda che dal 17 novembre gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti per conto del Comune di Brindisi. Tale iniziativa trae origine dall’incidente sul lavoro occorso lo scorso 17 dicembre a un dipendente caduto dalla pedana di un auto compattatore.

Proprio stamattina, fra l'altro, è dovuto ricorrere alle cure dei sanitari anche un addetto scivolato nei bagni del cantiere di via Ferraris, rimediando delle ferite alla testa, al naso e alle gambe tuttora in fase di trattamento. La scorsa settimana, invece, da quanto appreso da fonti sindacali, l’autista di un mezzo venne colpito da un cassonetto sganciatosi dai bracci meccanici utilizzati appunto per il sollevamento dei contenitori. 

Per questo, il segretario provinciale del sindacato Cobas, Roberto Aprile, chiede al dipartimento Spesal dell’Asl Brindisi di verificare alcune segnalazioni fatte dagli stessi operatori, stando alle quali “diversi automezzi sono provvisti di pedane di acciaio posteriori scivolose non a norma di sicurezza e soprattutto con i sensori velocità che indicano ‘uomo in pedana’ probabilmente  manomessi, affinché – prosegue Aprile - gli stessi possano superare i limiti di velocità impostati dalla casa madre e nello stesso tempo far continuare il moto alla pala di compattazione, oltre che sono sprovvisti di cuscini paracolpi posti all’altezza del viso e delle dovute cinture di sicurezza posteriori”.

I Cobas segnalano inoltre altre due anomalie: “Gli spogliatoi e le docce sono sprovvisti del numero adeguato di radiatori per il riscaldamento, di cui Roberto Aprilealcuni anche non funzionanti, oltre alla pavimentazione molto scivolosa proprio all’uscita delle docce”; “L’azienda volontariamente fornisce al personale dispositivi non conformi all’igiene ambientale, quali guanti, mascherine e abbigliamento antipioggia”.

Oltre a sollevare importanti questioni riguardanti la sicurezza dei lavoratori, Roberto Aprile pone anche degli interrogativi sull’efficacia del servizio di raccolta differenziata. E’ sotto gli occhi di tutti, del resto, che i rifiuti continuano ad accumularsi nelle strade della città, mentre i cittadini continuano a segnalare dei disservizi. 

I Cobas avrebbero voluto incontrare i rappresentanti della ditta per affrontare con loro tali argomenti. Ma questo non è mai avvenuto. “Abbiamo troppo a cuore le sorti della nostra città  - scrive Roberto Aprile - per non denunciare le gravi carenze che il servizio sta offrendo, ma siamo altrettanto disponibili a discuterne con chiunque pur di superare le criticità”.

E a tal proposito si propone “la costituzione di un comitato cittadino composto da lavoratori e cittadini che raccolga le denuncie ed avanzi  richieste di soluzione ad Ecologica Pugliese  e Comune di Brindisi, prevedendo anche la realizzazione di un app, per una veloce comunicazione tra gli aderenti al comitato”.

Aprile chiede che si faccia “chiarezza sul servizio per essere convinti che la raccolta differenziata finisca nei posti giusti”. “Nella speranza  - conclude il sindacalista - che la gara dei 10 anni per la raccolta dei rifiuti da parte dell’Aro (ambito di raccolta ottimale) che comprende i comuni di Brindisi, Mesagne, San Pietro, Torchiarolo, Cellino San Marco, possa vedere luce al più presto possibile”.

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