Cronaca

Esposto e indagini sul "Morvillo"

BRINDISI - La procura di Brindisi indaga sulla gestione dell'istituto professionale Morvillo Falcone: lo sta facendo da qualche settimana, dopo che nelle stanze del tribunale è giunto un esposto denuncia (firmato) in cui sono elencate una serie di irregolarità che sarebbero state commesse nella scuola divenuta tristemente famosa per l'attentato che il 19 maggio scorso ha tolto la vita a Melissa Bassi e ferito altre nove ragazze.

BRINDISI - La procura di Brindisi indaga sulla gestione dell'istituto professionale Morvillo Falcone: lo sta facendo da qualche settimana, dopo che nelle stanze del tribunale è giunto un esposto denuncia (firmato) in cui sono elencate una serie di irregolarità che sarebbero state commesse nella scuola divenuta tristemente famosa per l'attentato che il 19 maggio scorso ha tolto la vita a Melissa Bassi e ferito altre nove ragazze.

Non si sa chi sia il firmatario della denuncia, ma secondo alcune voci circolate anche in ambienti scolastici, sembra che tra le irregolarità messe "a verbale" ci sono l'affidamento del bar interno dell'istituto, la gestione non proprio oculata di un progetto Por, l'assenza delle certificazioni di sicurezza dell'immobile che ospita la scuola. In merito a quest'ultimo punto, dopo una recente visita dei Vigili del Fuoco la struttura possiede oggi tutte le autorizzazioni necessarie.

Resta invece ancora da pagare la porta blindata che il vecchio preside Angelo Rampino (trasferito in un altro istituto) aveva fatto montare in presidenza circa due mesi prima dell'attentato. Nei giorni scorsi infatti la ditta che ha installato il portoncino (un'azienda di Trepuzzi) ha inviato al Morvillo un sollecito di pagamento: 5.200 ?. A scuola molti docenti si chiedono ancora il perché di quella spesa e - se proprio quella porta era così necessaria - se a Brindisi non c'era una ditta che avrebbe consentito di risparmiare qualche spicciolo.

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